Calcolo distribuito e Google

Direttamente dal blog di Google Italia: un ricercatore della Normale di Pisa, inviando una serie di query automatizzate attraverso un sistema che sfrutta le teorie del calcolo distribuito, ha scalato con il proprio nome la vetta della lista di keyword piu’ cercate del mese, ovvero il famoso Google Zeitgeist.In mancanza di ulteriori informazioni dettagliate evito di commentare quanto accaduto, come alcuni colleghi SEO fanno, perché resta da capire come poche query automatizzate abbiano potuto battere moltissime query spontanee

Chi va alla ricerca di cyber-scoop pero’ dovrebbe abbassare le penne perche’ non si contano le volte che Google e’ stato beffato negli ultimi anni. D’altronde ad ogni cosa c’e’ soluzione e come Bill Gates anche i “ragazzi” di Google devono stare attenti alle falle dei sistemi.

Tanto per ricordarne una, cosa dovremmo dire dei webmaster partenopei che qualche anno fa con una manciata di IP, qualche computer acceso e le solite query automatizzate, sono riusciti a buggerare ripetutamente il sistema di listing di Adwords risparmiando migliaia di Euro (e facendone sperperare altrettanti ai concorrenti)?:D


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