E’ meglio un sito statico o un sito dinamico?

Molte volte mi sono posto questa domanda e pur scrivendo quest’articolo, nutro sempre dei piccoli dubbi ma l’unico dato di fatto é che il web si sta evolvendo e non servono i numeri per scoprirlo; non serve sapere che prima si chiamava web e ora si chiama web 2.0.
Internet muta di giorno in giorno, i motori di ricercano affinano i loro algoritmi, i siti sono sempre più dinamici, i blog sono ovunque e le strategie di marketing inevitabilmente si adeguano.
La domanda che in molti si pongono é se scegliere di costruire un sito statico o se é meglio propendere per un sito dinamico come i CMS (Content Management System), alias Sistema di gestione dei contenuti dove per contenuti si intende lo scritto che si inserisce nelle pagine web.
Se guardiamo il passato senza allontanarci troppo, possiamo vedere come internet era popolata per la maggior parte da siti statici (70%) poi da siti di e-commerce (20%) e per finire da siti in Flash (10%).
Con l’avvento dei blog il web ha messo una marcia in più, dando all’utente finale la possibilità di editare la pagina che legge, commentandola e pronta ad essere riportata su altri blog, forum e/o social network
Ma il posizionamento come funziona con questo nuovo web?
La platea della tribù SEO é divisa. Ci sono i conservatori che affermano ancora, che il sito migliore da posizionare sia quello statico mentre gli altri reputano che bisogna seguire il dinamismo di internet; offrendo all’utenza finale siti dinamici in modo da poter interagire con essi. Solo in questo modo le piccole società (PMI), gli enti pubblici, i privati e le associazioni potranno essere indipendenti da chi per lavoro fa il Web Design e potranno editare il proprio contenuto a loro piacere.
Per quanto riguarda i siti statici c’era (e c’é tutt’ora), l’obbligo di conoscere i software ( v. DreamWeaver), il codice HTML o di conoscere il protocollo FTP
Ma tornando alla nostra domanda, cosa é meglio al fine del posizionamento di un sito nei motori di ricerca?
Se prendiamo in esame i CMS standard come WordPress, la rappresentazione che vediamo nei nostri monitor é di tipo statico benché il sistema ci permetta di interagire con gli articoli in modo dinamico ed intuitivo, dove anche un neofita riesce a non perdersi per strada. Ad essere diretti potremmo dire che non ci sono tantissime differenze e l’internet basata sua CMS standard W3C é fatta di siti web statici ma ma ma
Un occhio più attento potrebbe dire che ci sono dei nuovi canali di comunicazione come i PodCast e i Feed RSS e quindi le differenze si vedono.
In risposta a questa informazione, potrei dire che ad un sito statico rispettoso degli standard W3C in XHTML e CSS é possibile inserire senza problema sia un Feed RSS.

Dunque cosa é cambiato?
La domanda iniziale é sempre in piedi: Posizionare un blog o un CMS é la stessa cosa che posizionare un sito web statico?
Per rispondere non mi basterebbe una giornata, in quanto svilupperei un discorso molto articolato e difficile da capire senza basi ma la cosa sicura é che oggi aggiornare un sito statico di grandi/medie dimensioni richiede tempo, denaro e fatica inoltre richiede conoscenze dei software e del codice html.
Al contrario, aggiornare un sito basato su CMS, correggerlo o arricchirlo di nuove pagine richiede pochi click di mouse in quanto il pannello di controllo automatizza quasi tutto grazie al dinamismo del codice XHTML e alla leggerezza dei file CSS esterni che gestiscono l’aspetto grafico ( e non solo ).
Questi automatismi quindi aiutano a risparmiare tempo e denaro in quanto non sarete più costretti a dipendere da un’agenzia di web designer ogni qualvolta vogliate editare il vostro sito.

Un SEO vincente é colui che unisce il marketing commerciale a tutto ciò che riguarda il dirottamento del traffico web. Chi oggi vi offre azioni di Posizionamento Sito rispetto ai motori di ricerca basandosi soltanto sul fattore keywords advertising é da considerare antico e poco efficiente in quanto, gli stessi motori di ricerca hanno cambiato modo di pensare e le modifiche apportate da Google nel suo algoritmo ne sono la prova.
Oggi dobbiamo prendere in considerazioni tante altre variabili che ieri non c’erano, ecco perché dico che chi fa SEO in quel modo é obsoleto.
Lavorare e creare testi ad hoc per i motori di ricerca non basta più, dobbiamo effettuare un aggiornamento continuo di informazioni e dobbiamo usare tutti gli strumenti nuovi di comunicazione come i Feed RSS, gli aggregatori (FeedBurner, Technorati), i PodCast, i Tags ecc Tutte queste azioni influiscono sul posizionamento e sulla popolarità del sito e se prima pensavamo solo ai Meta Tag TITLE, DESCRIPTION, KEYWORDS, oggi dobbiamo pensare anche alla comunicazione tra il sito e il visitatore.
Un’altra cosa che vedo e leggo troppo spesso e che reputo una perdita di tempo sono i banner AdSense. Senza nulla togliere a questo strumento, molte pseudo-SEO fanno intendere che inserire dei banner AdSense dia diritto a qualche aiutino da parte di Google. Nulla di più sbagliato!
La presenza nel proprio sito di annunci pubblicitari di competitors che vendono prodotti affini al vostro non giova sicuramente alla vostra causa e se poi alcuni siti si guardano con un occhio più tecnico, vi accorgerete che molti annunci sono falsi. Non vorrei confondervi le idee ma su molti siti ho visto dei link con il look di Google Adsense ma che di AdSense hanno ben poco.
Il discorso dei Networks affiliate vi dovrebbe far venire in mente qualcosa.. o sbaglio?

Quest’ultima analisi però non deve togliere importanza ai fattori esterni che ci aiutano ad aumentare la nostra popolarità. I Link inbound, outbound, la sitemap etc.. sono sempre importanti come prima ( e come spiego esaurientemente nel corso avanzato). Questi fattori sono sempre legati al SEO e ci aiutano a generare dei risultati mirati in quanto ci danno dei risultati che tramite le statistiche aiutano il webmaster a capire cosa gli porta più conversioni in modo da ottimizzare con più precisione il proprio codice o la propria grafica.
Un’altra domanda che ci dovremmo porre é: dando per buona tutta la spiegazione che avete appena letto, i CMS hanno strutture valide per il posizionamento?
La risposta é NO. Non tutti i CMS sono validi ma tra quelli validi io includo WordPress che ha dietro una comunità di sviluppo molto buona ed efficace, composta da persone esperte di livello alto. Un CMS che sconsiglio vivamente é Blogger che non vi da modo di manipolare e gestire tutto il codice.
Un altro punto che sconsiglio sono tutte quelle Web Agenzy che vi propinano dei siti pre-compilati CMS. Se fate una piccola indagine vi accorgerete che quasi tutte le società che hanno acquistato da loro il sito poi si sono rivolte a SEO per meglio posizionare il loro sito. Inoltre, siti nati male, finiscono altrettanto male a meno che non si spendano mensilmente soldi per il posizionamento.
Quindi se siete tra quelli che intendono farsi fare un sito e sempre meglio chiedere anche una consulenza in fase di pianificazione e stabilire sin da subito come si intenderà presenziare il web perché un investimento senza queste basi, dopo, costerà sicuramente di più.
Riprendendo il discorso iniziale posso affermare che il web é sostanzialmente MISTO ossia il sito é di per se STATICO nel rappresentare l’azienda ma diventa DINAMICO quando entriamo nel versante gestionale ( applicativi, plug-in, autorisponditori, strumenti di diffusione RSS), per facilitare l’atterraggio degli utenti sulle novità ( landing pages ).
Si può quindi affermare che l’aggiornamento continuo e l’introduzione di nuovi contenuti nel proprio sito é sempre più importante ai fini del marketing e del posizionamento e questa affermazione prende forza vedendo quei siti di clienti poco lungimiranti che non hanno aggiornato con testi mirati il loro siti, con il risultato di perdita costante di posizioni precedentemente ottenute.
Il SEO si occupa proprio di questi fattori e purtroppo l’azione SEO non ha mai fine, si deve sempre monitorare la propria posizione e quella dei propri competitors, apportando le giuste modifiche del caso. Pertanto chi afferma che l’ottimizzazione di un sito finisce dopo quell’operazione SEO é fuori strada, ecco perché nei miei corsi insisto che é meglio spendere soldi per imparare ad ottimizzare il proprio sito da soli anziché rivolgersi a società di terze parti. E’ meglio investire per imparare anziché investire ripetutamente e mensilmente soldi per essere tra i primi risultati.
Se oggi siete primi (e lasciate il vostro sito immobile), domani arretrerete in tutte le SERP al crescere di nuovi siti inerenti la vostra tipologia di prodotti.
Stefano Forice.


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One Response to “E’ meglio un sito statico o un sito dinamico?”

  1. Ischia scrive:

    Per il posizionamento nei motori di ricerca non cambia niente, per la gestione pero’ e’ meglio il dinamico…

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