Era ora! Finalmente Google incomincia a dare importanza anche al mercato italiano e sicuramente molti di voi saranno contenti di sapere che il network di Google ( in questo caso AdSense), apre le porte alla versione italiana del suo blog di riferimento.
In questo Blog, per chi non lo sapesse, potrete trovare i consigli:
e tanti altri spunti riguardanti i suggerimenti e le novita’ di AdSense
Buona giornata a tutti
Oggi metto nel blog questa lezione che é presente nel Corso Base perché nelle ultime settimane moltissimi utenti mi stanno facendo delle domande in merito alle parole chiave e quindi sento la necessità di girare queste informazioni a più persone possibili. Se volete leggere questo articolo con una formattazione meno pesante da leggere cliccate QUI
Come già spiegato nel corso base uno dei punti cardine di un buon sito é quello di riuscire a farsi trovare. Nell’immaginario collettivo Internet é un mondo pieno di strade ed incroci dove i bit viaggiano alla velocità della luce per arrivare a destinazione tramite il nome del sito che digitiamo, che altro non é che un indirizzo I.P. univoco.
Bene! Come già spiegato le parole che vengono usate all’interno di una pagna web vengono indicizzate dentro tanti datacenter collegati tra loro e serviranno in un secondo momento ai motori di ricerca quando un utente scrive le parole chiave nella stringa di ricerca.
Per capire bene il compito delle parole chiave, e come esse vengono usate dai motori é bene chiarire subito un paio di punti importanti:
1) A cosa serve una parola chiave?
2) Come viene usate la parola chiave dai motori di ricerca?
3) Cosa non é una parola chiave?
Prima di tutto, la o le parole chiave sono delle parole che sintetizzano un “qualcosa” che vuole essere cercato e non serve invece a posizionare i siti nei motori di ricerca. E’ bene chiarire questo concetto perche’ a volte leggo molta confusione su questo punto
1+1=2
Detta così può essere fraintesa, ma ciò che voglio evidenziare é che l’utente quando digita la sua parola già conosce il risultato, anzi, é meglio dire che vorrebbe un determinato risultato che però a volte non esce per errore dell’utente che magari ha usato parole chiave sbagliate oppure ha sintetizzato in malo modo il suo concetto..
Facciamo degli esempi…
Quando apri un motore di ricerca tipo Google e scrivi nella stringa “listbuilding” stai chiedendo al motore che vuoi avere notizie sull’email marketing quindi stai esprimendo una necessità e lo stai facendo con una parola ben definita. Altre persone per esempio potrebbero voler ricercare le stesse cose usando delle parole chiave diverse tipo ” Corso Email Marketing” o “Email Marketing” o ancora “Emailmarketing”.
Quindi quando fai una ricerca su internet scrivi delle equazioni con le parole e ti aspetti di trovare il risultato da prospettato..
Come vedi le parole chiave non servono a posizionare un sito bensì servono a ricercare un sito e quindi l’uso che un webmaster fa delle parole chiave é quello di usarle nei suoi testi in modo che gli spider indicizzino il suo sito memorizzando nei datacenter quelle parole che nella pagina sono rilevanti. (in verità lo spider le memorizza tutte però poi da una rilevanza alla pagina a seconda della quantità di parole in essa contenute). Quindi possiamo dire che le parole chiave servono ad individuare le necessità del tuo Target ossia dei tuoi clienti.
Ecco cosa dobbiamo evitare quando si fa la ricerca delle parole chiave che vuoi utilizzare nel tuo sito:
Prima di utilizzare gli ottimi strumenti che Google e Yahoo ti mettono a disposizione (Keyword Tool) chiedi ai tuoi clienti/utenti/lista come ti hanno trovato o quali parole cercherebbero, volendo trovare il tuo prodotto. In poche parole fai loro un intervista per capire cosa li ha spinti a comprare da te o cosa li ha spinti a visitare il tuo sito.
In un secondo momento puoi entrare nello specifico chiedendogli quali parole chiave hanno utilizzato o utilizzerebbero su Google per trovarti.
Se hai una lista di contatti puoi fare un sondaggio o mandargli una semplice mail.
Cosa succede se però sei agli inizi e non hai neanche un cliente? mmm.. Qualche amico lo avrai no! L’unica cosa che però devi tenere presente é che queste domande le devi fare a qualcuno a cui interessano i tuoi prodotti,
Dopo aver effettuato il tuo mini sondaggio ti crei su un pezzo di carta (o nel tuo pc) una tabella tipo questa:

All’interno scriverai i risultati associando ad ogni frase usata (espressa nella lingua comune) le necessità (quello che l’utente vuole cercare) che i tuoi amici ti hanno evidenziato.
Una volta terminato questo compitino potrai finalmente passare alla fase 2^ ossia l’uso di Google Tools Keywords e Overture di Yahoo.
Probabilmente, mentre stai leggendo non ti é ancora ben chiaro il motivo di questo primo passaggio, ma senza accorgertene avrai realizzato una lista di necessità che gli utenti interessati ai tuoi prodotti affrontano quando si mettono alla ricerca di essi ed ovviamente avrai creato questa lista nella lingua dell’utente.
All’interno del corso avanzato di ListBuilding Profits trovi un intero capitolo che spiega l’importanza della lingua dell’utente, a volte fatta di imprecisioni e incorrettezze.
Il titolo di questa fase 2 é l’errore più comune dove il 90% dei webmaster incappano.
La prima cosa che devi fare é concentrarti sui tuoi prodotti senza dilungarti troppo. Molti webmaster o aspiranti SEO cercano di rendere visibile il proprio sito inserendo tante/troppe parole chiave a volte generiche e poco attinenti ai loro prodotti, e lo fanno perche’ vorrebbero riuscire a prendere una fascia più ampia di navgatori.
Ti faccio un esempio proprio con il sito di ListBuilding Profits.
Questo sito offre un Corso sull’Email Marketing che é una materia tra le tante che compongono il mondo dell’ Web Marketing.
Quindi sintetizzandolo potrei usare queste parole:
- Listbuilding
- Corso Email Marketing
- Internet Marketing
Se cadessi nell’errore di cui sopra, potrei espandere la cerchia dei miei utenti (per essere più visibile), usando altre parole chiave come:
- Corsi
- Corsi di formazione
Ovviamente a me piacerebbe uscire nei motori di ricerca anche quando un utente cerca semplicemente “Corso di formazione” ma oltre ad essere estremamente difficile, non mi porterebbe i risultati che voglio perché aumenterei il traffico nel sito ma fare passare degli utenti “poco targhettizzati”.
E’ molto più redditizzio focalizzare le parole chiave giuste ( le più inerenti ai miei prodotti) e creare dei contenuti per le mie pagine web che girano intorno a quelle parole. In questo modo si acquista in maniera del tutto naturale la propria visibilità con le parole che più sintetizzano il mio sito. Infatti usanto le parole:
- Listbuilding
- Corso Email Marketing
- Internet Marketing
Non a caso se andate su Google e cercate listbuilding (tecnica di email marketing) io in soli 10 giorni dalla nascita di questo sito (nato il 1 Gennaio 2008) sono già al posto (in verità 3 giorni fa ero al 2 ma per effetto del Google Dance oggi sono al 4 )
Se invece inserisco la parola chiave composita “Corso Email Marketing” sono ancora a pagina 3 per il semplice motivo che devo ancora ottimizzare i miei contenuti, lavorare ancora sulle tecniche di Link Popularity e devo comunque affrontare più concorrenza. Tutto a suo tempo!

Hai letto bene! Cancella dalla tua mente la lista che hai creato delle tue parole chiave.
Riempire il contenuto delle tue pagine web con tutte le parole chiave che hai trovato equivale a SBAGLIARE METODO, pertanto te le devi dimenticare e ti devi focalizzare su 2-3 parole. La lista che hai creato ti deve solo servire a prendere spunto per creare i contenuti mentre se le utilizzi per aumentare la densità delle parole chiave ( Keyword Density ) creerai solo una pagina senza senso sia per i tuoi utenti e sia per gli spider.
Se invece usi le parole trovate per articolare i tuoi contenuti e ti concentri sulle 2-3 più importanti (quelle che più si avvicinano alla rappresentazione dei tuoi prodotti) e magari, ad arte, le ripeti più volte allora farai capire agli spider che stai parlando proprio di quel prodotto e siccome quelle 2-3 parole vengono ripetute più volte capiranno anche che sono quelle le parole giuste che classificano la tua pagina. Operando in questo modo quando un utente cerca quelle parole nellla stringa di ricerca, l’indexer che ha indicizzato il tuo sito nel proprio datacenter farà questo raggionamento:
- Legge l’indici
- Trova tutte le pagine che trattano quella parola chiave
- Le mette in ordine di rilevanza ( qui tocchiamo altri tasti ben spiegati nel corso avanzato che puoi acquistare qui)
- Le mostra all’utente nei risultati di ricerca
Spero che questa mini spiegazione ti sia di aiuto per capire meglio alcuni meccanismi del mondo dell’Internet Marketing. Per un corso più avanzatoti invito a studiare più approfonditamente
Avrete letto il mio ultimo post rivolto piu’ che altro alla notizia dell’apertura del sito ListBuilding Profits e della mia sfida alla scalata dei motori di ricerca. Con rammarico avevo sbattuto al muro di DMOZ che non ha voluto sapere di accettare la mia segnalazione. Per chi non lo sapesse i siti vanno pubblicizzati e indicizzati soprattutto nelle directory e nei social network per guadagnare posizioni.
Ebbene finalmente DMOZ ha risolto i suoi problemi tecnici e sembrerebbe che abbia ricominciato a lavorare a pieno regime.
Vi ricordo che per essere inseriti dentro la directory in questione si deve rispettare le guidelines,per evitare perdite di tempo vostre e di chi manualmente inserisce i vostri siti.
Per chi ha le idee poco chiare sul mondo dell’internet marketing e magari vorrebbe saperne di piu’ vi consiglio il corso gratuito di 7 lezioni presente sulla homepage. Se magari riesco a trovare un po’ di tempo aggiorno anche il layout di questo blog che per ora ha le forme del template originale.
Oggi 1 Gennaio 2008 stato aperto ufficialmente il sito http://www.listbuilding.it e chissa’ come andra’!
Nel sito oltre ad usufruire di un corso base gratuito sul email marketing saranno messi a disposizione di tutti molti strumenti e documenti per il web marketing e il mio progetto e’ quello di creare un sito di riferimento. Lo so sono ambizioso ma mi piace sognare.Scherzi a parte oltre a tante cose gratuite c’e’ anche il corso professionale a pagamento ( mica campo d’aria ) ed in questo corso c’e’ un libro multimediale di 238 pagine A4, quasi 8 ore di lezioni audio e 2 video lezioni.
Come ho scritto nella descrizione del prodotto ogni persona che acquista il corso avra’ una membership vitalizia ed ogni cosa verra’ aggiunta sara’ concessa loro gratuitamente. Inoltre avranno diritto a dei bonus aggiuntivi su altri prodotti.Comunque questo post l’ho aperto non per farmi pubblicita’ ma per tenere i conti e fare delle prove alla luce del sole. Alle ore 3.36 del 1 Gennaio 2008 il mio page rank uguale a 0/10 ( ovvio e’ appena stato messo online e l’ho indicizzato a malapena su Google).Ora vediamo un po’ come crescera’ la sua popolarita’.
Direttamente dal blog di Google Italia: un ricercatore della Normale di Pisa, inviando una serie di query automatizzate attraverso un sistema che sfrutta le teorie del calcolo distribuito, ha scalato con il proprio nome la vetta della lista di keyword piu’ cercate del mese, ovvero il famoso Google Zeitgeist.In mancanza di ulteriori informazioni dettagliate evito di commentare quanto accaduto, come alcuni colleghi SEO fanno, perché resta da capire come poche query automatizzate abbiano potuto battere moltissime query spontanee
Chi va alla ricerca di cyber-scoop pero’ dovrebbe abbassare le penne perche’ non si contano le volte che Google e’ stato beffato negli ultimi anni. D’altronde ad ogni cosa c’e’ soluzione e come Bill Gates anche i “ragazzi” di Google devono stare attenti alle falle dei sistemi.
Tanto per ricordarne una, cosa dovremmo dire dei webmaster partenopei che qualche anno fa con una manciata di IP, qualche computer acceso e le solite query automatizzate, sono riusciti a buggerare ripetutamente il sistema di listing di Adwords risparmiando migliaia di Euro (e facendone sperperare altrettanti ai concorrenti)?![]()
In tutte le attività lavorative, sia nel mondo reale e sia su Internet, se ti vuoi far conoscere dovevi necessariamente pubblicizzare e promuovere i tuoi prodotti e/o servizi.
Pertanto se vuoi aumentare le visite del tuo sito web dovrai usare alcune strategie e tecniche di marketing per pubblicizzarlo.
Hai due alternative:- Pubblicità Offline (mass media tradizionali + varie)- Pubblicità Online + Motori di Ricerca
Pubblicità Offline
E’ quella che ogni giorno ci tartassa: TV, Riviste, Cartellonistica, etc… E’ un tipo di pubblicità costosa e come target ha una fascia di persone generiche e spesso disinteressate ( chi non sbuffa quando arriva lo SPOT durante un bel film!).Pubblicizzare un sito web tramite i canali tradizionali può andar bene solo dopo un’adeguata campagna pubblicitaria online.
Pubblicità online + Motori di Ricerca
Per quanto riguarda la promozione di un sito devi innanzitutto assicurarti che il codice sia ottimizzato per i motori di ricerca ossia fare in modo che il contenuto delle pagine web possano essere ‘registrate’ facilmente dai Motori che al momento opportuno le tireranno fuori a chi lo cerca.
Fate in modo che il sito diventi come un libro o un giornale . L’importanza dei Tag é di vitale importnza (Indice, capitoli, paragrafi.) vanno quindi messi in ordine e mai al contrario. Avere un titolo con Tag H3 e poi i sottotitoli con Tag H1 é sbagliato e questo penalizza sia la vostra posizione sul web e sia la lettura allo spider.
Ti ricordo che una pagina che non riceve link non é raggiungibile né dagli utenti né dai motori di ricerca, questo concetto lo devi avere bene a mente, pertanto fai in modo di popolare la tua popolarità ( scusa la frase ostrogota). Devi obbligatoriamente usare la strategia del Link Popolarity. Se non sai cos’é ti invio a leggere i miei libri. Il Libro Base é GRATUITO
Avere un sito ottimizzato per i motori di ricerca significa dire risparmiare parecchio tempo in pubblicità e promozione perché molto lavoro lo faranno gli spider
Contenuto = Popolarità Questo punto é il più importante in quanto ne va del tuo business. Rendere popolare il proprio sito web non é difficile ma ci si deve sbattere un pò. Devi necessariamente rimboccarti le maniche, devi offrire contenuti utili e aggiornati e piazzarli ad arte nei luoghi gusti. Se i contenuti e i servizi che offri sono degni della parola qualità si innescherà un’altra faccia del Web Marketing ossia il Viral Marketing ed il bello é che si svilupperà autonomamente. La popolarità dei tuoi contenuti molto probabilmente porterà il tuo sito a ricevere link da altri siti e webmaster che considerano utili le tue risorse.I link in entrata vengono considerati dai motori di ricerca come dei voti e di conseguenza potrebbero considerare popolare un sito con un gran numero di link in entrata (no scambio link!) rendendelo più facilmente reperibile tra i risultati delle ricerche.Questa é una delle ragioni per cui a molti siti sono stati affiancati dei blog. Il blog é uno degli strumenti utili alla creazione di contenuto, é velocemente aggiornabile, e per questo può rendere un pò più “dinamico” qualunque sito.
Chi ha letto il mio libro saprà che importanza ha lo scrivere articoli per aumentare il proprio traffico. Finalmente anche l’Italia sta facendo dei passi aventi sotto questo punto di vista.E’ nato il stio www.ArticoliOnline.net che permette ai semplice utenti e a professionisti, di pubblicare articoli con consigli e guide per gli altri lettori e navigatori del web. Seguendo le direttive del web 2.0 infatti i contenuti di “Articoli Online” sono forniti esclusivamente dai navigatori del web che vedono così spalancarsi le porte di internet ai loro contenuti ed alle loro produzioni.Il punto forte del sito sta nella semplicità di pubblicazione degli articoli: basta infatti inviare una email a articolionline[chiocciola]gmail.com con il titolo dell’articolo inserito nel campo dell’oggetto dell’email e l’articolo nel corpo dell’email per vedersi pubblicare l’articolo immediatamente. Censure su temi di violenza, razzismo, spam, sono d’obbligo.Grazie a queste caratteristiche di pubblicazione il servizio offerto si mostra innovativo ed aiuta chiunque voglia mostrare al mondo intero la propria professionalità, condividere le proprie esperienze e/o mostrare le proprie competenze.La tecnica che spiego spesso ai miei clienti e che é ben conosciuta in America é proprio quella del “article marketing“, e cioé l’internet marketing effettuato tramite la stesura di articoli e guide con gli opportuni link per farsi conoscere. Per avere successo su internet si devono conoscere tutte queste tecniche e no a caso il logo del mio sito é un puzzle. Per avere il quadro intero si devono mettere prima tutti i pezzi del puzzle e l’internet marketing prevede tante tecniche studiate in base alle proprie esigenze.ArticoliOnLine quindi si presenta come il sito di riferimento per chiunque abbia voglia di pubblicare articoli online e farsi riconoscere come un autore competente e di rispetto e grazie al fatto che l’autore potrà fornire ulteriori informazioni sulla sua persona e/o la sua azienda tramite una breve nota sull’autore subito dopo la firma dell’ articolo.
Il marketing via mail non é sempre un impresa facile visto che qualunque azione di DIRECT MARKETING va studiata prima nei minimi dettagli e non a caso nel mio libro che vendo su localhost ci spendo un intero capitolo a spiegare le varie tecniche e gli errori più comuni.
Molti dimenticano che é necessario riflettere sempre prima ai propri obiettivi, pianificando tutta la campagna pubblicitaria per individuare il giusto target. Il linguaggio, il tono, la punteggiatura e il modo di esporre le cose é di vitale importanza per non arrecare fastidio ai nostri clienti.
Oggi, anzichè parlare sullo stile delle proprie comunicazioni (anche qui c é un intero capitolo nel corso professionale messo in vendita sul mio sito), parlerò degli aspetti relativi a ciò che accade dopo l’invio delle mail.
Ogni azione che si compie durante una campagna di email marketing va analizzata attraverso degli indicatori. La parola stessa ci fa capire che questi indicatori ci aiutano a sapere se ciò che stiamo facendo sta avendo successo oppure no. Per intenderci se il tasso di apertura delle nostre mail é molto basso, é evidente che abbiamo sbagliato a scegliere il titolo della mail e che quindi risulta poco incentivante.
Il fattore psicologico gioca un ruolo chiave e la scelta del titolo é importantissima. Lindicatore di apertura quindi é importante ed é solo uno dei tanti indicatori che abbiamo a disposizione.
Di seguito ve ne elenco qualcuno
Va detto però che se il messaggio é pertinente e il titolo é poco chiaro o poco persuasivo, il messaggio avrà un tasso di apertura basso. Anche lorario di spedizione e il giorno sono importantissimi.
Se spedite un messaggio alle 13 di Lunedì troverete l80% delle persone sul posto di lavoro e probabilmente quando arriveranno a casa avranno altro da fare che leggere la vostra mail.
Di conseguenza molte spedizioni saranno vane. Se invece questa opzione fa parte nelliscrizione entrano in gioco i filtri anti spam che potrebbero bloccare le vostre mail.
Ci sono varie tecniche per eludere questi controlli, fermo restando che io odio lo SPAM e quindi vanno usate con criterio. Ti invito a leggere il mio libro dove nel corso avanzato ci sono anche 9 lezioni audio della durata di 8 ore totali.
Ovviamente quanto più maggiore sarà il tasso di conversione, tanto più dovremo essere soddisfatti per il successo della nostra azione di direct marketing.
Con questo per oggi é tutto e ne approfitto per augurare a tutti un buon Capodanno
E’ Natale giusto? Arrivano i regali e di conseguenza mi son detto perché non fare un regale ai miei “amici” lettori?
Non so fino a quando sarà possibile avere questa opportunita quindi se non avete ancora effettuato il download di questo prodotto, fermatevi subito e scaricalo prima che sia troppo tardi.
Entrambe sono versione che funzionano in versione integrale senza blocchi di funzioni. Gli addetti ai lavori di TechSmith pensano che questo software lavori cos‚Äöà√∂¬¨¬Æ bene che loro stessi vi suggeriscono di scaricarli e poi ovviamente il gioco del loro marketing sta nel fatto che essendo sicuri della qualità del prodotto voi stessi tenderete ad aggiornarli.
Bene! Io uso entrambi i software per creare i miei video specie SnagIt e sono uno dei tanti clienti felici di usarlo perché mi fanno risparmiare tantissimo tempo e la cosa che vi sottolineo e che anche le reciproche versione non aggiornate eseguono il loro lavoro egregiamente. Pertanto perché non approfittare di questa offerta? Se alla fine deciderete di non aggiornare i due software avrete comunque due software senza blocchi di funzioni e potrete anche voi creare i vostri video con i miglior prodotti sul mercato.
Per Camtasia:
Puoi effettuare il download di Camtasia qui:
download.techsmith.com/camtasiastudio/enu/312/camtasiaf.exe
potete quindi ottenere la vostra chiave del software compilando questo form:
www.techsmith.com/camtasia/pcpls.asp
Per SnagIt:
Potete scaricarlo da qui:
www.oldapps.com/download.php?oldappsid=SnagIt725.exe
e quindi otterrete la chiave cliccando sul seguente link compilando il form a video
www.techsmith.com/snagit/ukdn.asp
Divertitevi e se non ci sentiamo prima
Auguri di Buon Natale
Stefano
Dal Blog di Simone Carletti vi riporto questo video di introduzione alla Link Popularity ben spiegato nel mio libro in vendita QUI e devo fare i miei complimenti a Simone perché ha fatto un ottimo lavoro perché questo video approfondiscel’argomento Web Marketing.