Il vantaggio che l’email marketing vi da rispetto ad altre forme di marketing risiede nel fatto che é misurabile. Questo concetto lo avrete visto e letto in tutte le salse specie se avete partecipato a convention o se avete letto i benefici di chi offre questo servizio.
Ma vi siete mai chiesti come viene misurato? Io mi sono soffermato spesso a pensare a questa domanda sia per dare delle risposte valide ai miei clienti, sia per valutare da solo il successo o meno di una campagna pubblicitaria.
E’ vero che si tracciano le aperture delle mail, i click sui link suggeriti, le cancellazioni dalle nostre liste, le conversioni da semplici utenti a clienti, i rimbalzi delle nostre mail (bounce) e fin qui non ci sono problemi, ma come si fa a passare dai dati in nostro possesso alle percentuali statistiche? I tassi percentuali dei click si calcolano sulle email inviate o sulle quelle ricevute o su quelle aperte? E i click si contano quelli unici o quelli complessivi?
Sembra banale farsi queste domande, ma pensate ai benchmark: come si fa a valutare la prestazione di una mia campagna rispetto a quelle altrui se io traccio le mail in modo diverso?
L’anno passato allo IAB , durante un seminario sull’email marketing sono state poste queste domande: “Esiste uno standard per le metriche?” La risposta fu negativa “NON ESISTE NESSUNO STANDARD”, pertanto é sufficiente chiedere come vengono calcolate le statistiche direttamente al fornitore del servizio in modo da sapere nel dettaglio come valutare le prestazioni di una campagna.
Giorno fa mentre gironzolavo in rete alla ricerca di informazioni sul web marketing ho trovato sul sito ufficiale della IAB Americano una lista di definzioni delle metriche per la valutazione di una campagna. Ora posso dire che la stragrande maggioranza dei dati statistici che arrivano dall’america hanno un certo significato e posso farmi idea di massima quando li paragono ai dati che mi escono per le mie campagne.