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Come aiutare il posizionamento del sito sui motori di ricerca

Durante uno dei miei tele seminari un ragazzo mi ha posto delle domande lecite, riguardo il Posizionamento del proprio sito.
Il suo cruccio era quello di non voler rifare da zero il suo sito perché gli avrebbe comportato troppo lavoro in tempo e in denaro. Giustamente mi ha chiesto come poter ovviare a questo problema.

Prima di tutto, torno sul fatto che far fare un sito a persone che si occupano solo di grafica é sbagliatissimo. Gli addetti ai lavori che fanno i siti oltre alla pulizia del codice dovrebbero orientare i loro progetti anche ad una buona tecnica SEO o per lo meno, avvertire il cliente che mettere un sito su internet non significa automaticamente avere tanti clienti.

Il traguardo di vedere il proprio contatore visite ad almeno 1000 visite al giorno é un traguardo ambizioso, fattibile e reale ma si deve fare i conti con alcune variabili.

Non mi stancherò mai di dire che il marketing del proprio sito lo si dovrebbe fare da soli, perché le società che svolgono questo lavoro e che promettono il primo posto nei motori di ricerca non vi danno garanzie anzi, l’unica certezza é che ogni mese dovrete dargli i soldi.

Ma vediamo di rispondere al mio cliente:

1 caso: Una società vuole scalare i motori di ricerca ma non vuole rifare il proprio sito perché é costoso e perché il layout grafico é di suo gradimento oppure perché hanno appena speso i soldi per fare il sito.
Come possono ovviare al problema posizionamento?
In sintesi ci sono 2 strade percorribili che variano a seconda del tipo di sito in esame.

  • Se stiamo di fronte ad un sito che magari parla con un DB e che genera pagine dinamiche tipo www.tuosito.com/index.php?option=com_content&task=view&iemid=32
    dobbiamo andare ad ottimizzare le pagine presenti andando a vedere se i tag HTML come il tag Title o il tag Description che sono quelli rilevanti a fini del posizionamento.
  • Se il sito ha il problema di essere povero di contenuti dobbiamo intervenire sul copywriting, cioé dobbiamo inserire dei contenuti studiati a tavolino che ripetano spesso le parole chiavi scelte.

In entrambi i casi si possono inoltre creare delle pagine ad hoc per i motori di ricerca come le landing page (spiegate abbondantemente nel corso avanzato) o le door way. Questa tipologia di pagina contiene all’interno del testo scritto ad arte dove le o la parola chiave viene usata spesso. Tali pagine inoltre avranno come url la parola chiave in oggetto tipo www.tuosito.it/parola-chiave.html

Per creare una landing page corretta si devono seguire delle linee guida specifiche. Se il testo é scritto seguendo queste linee guida avrete sicuramente dei risultati positivi.

Va detto però che queste pagine hanno anche dei lati negativi, sia dal punto di vista intellettivo e sia dal punto di vista tecnico. Mi spiego meglio!

Un visitatore che entra dentro una pagina esterna, vedrà un layout grafico che richiama il vostro sito ma si accorgerà che sono delle pagine artificiali infatti una volta entrato nella home del sito si accorgerà che dall’interno non esiste nessun collegamento alla pagina appena visitata, quindi capirà che é stata messa li solo per attrarre la sua attenzione e quella dei motori di ricerca ( se ci entra mio padre però non se ne accorge LOL).

La funzione della landing page costituisce comunque un’opportunità in più di essere visibili dalle persone e dai motori, ma farà fare un passaggio in più alle persone prima di arrivare a ciò che gli interessa.

Il discorso appena fatto é rivolto solo a quei siti già costruiti, senza un organizzazione SEO e che non si vogliono rifare da zero.

Ma esiste un modo per ottimizzare un sito agli occhi dei motori di ricerca senza ricorrere alle landing page?

Ovvio che si ma solo investendo nel trasferimento del proprio sito ( completo di layout grafico e contenuti) dentro una piattaforma ottimizzata per i motori stessi: CMS (Content Management System)

L’unico lato negativo di questa operazione é l’investimento di almeno 2000 euro ma i vantaggi sono visibili in quanto:

  • Il sito mantiene l’aspetto grafico ed i suoi contenuti
  • L’immagine della società rimane inalterata in quanto i visitatori abituali non si accorgerebbero di nulla e continuerebbero a navigare su quel sito come hanno sempre fatto.
  • Il sito offre un sistema che gli consentirà in modo autonomo di modificare in ogni momento i contenuti delle pagine.

Una volta fatta questa metamorfosi strutturale si potrà lavorare con più calma sul posizionamento del sito sui motori, che risulterà molto più facile.

Ovviamente questo piccolo articolo serve a dare una panoramica sull’argomento SEO & Posizionamento. Vi invito come sempre a seguire i nostri corsi e i forum di riferimento.

Come scegliere e trovare le parole chiavi giuste

Scegliere le parole chiave per il lavoro di posizionamento sui motori di ricerca, é uno dei passaggi fondamentali per il posizionamento di un sito e questo lavoro, se mal fatto, condiziona pesantemente l’esito degli obiettivi prefissati.

Questo articlo lo sfrutterà per mostrare come strutturare le tecniche SEO basandosi sulle parole chiave scelte e la prima domanda da porsi é: quali solo le parole chiave che devo usare per posizionare il sito in vetta ai motori?

  • Quelle più usate dai nostri competitors
  • Quelle che dovrebbero generare più traffico
  • Quelle più ricercate

Questi punti sono corretti infatti possiamo affermare che le keyword più idonee sono quelle che ci aiutano a raggiungere gli obiettivi prefissati, in poche parole quelle che hanno un buon ROI ( ritorno sull’investimento ).
Quanto scritto si può sintetizzare con poch parole: le parol chiave ideali sono quelle che vengono più ricercate; quelle che portano più traffico ma che allo stesso tempo non siano inflazionate ( concorrenza non elevata ) in modo da avere vita più facile ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.

Ma come le trovo le parole chiave giuste?

Innanzi tutto va fatta un’attenta analisi della concorrenza e si studiano i loro contenuti, dopodiché andremo ad analizzare le parole chiave che i competitors hanno scelto ( sono quelle che vengono ripetute più spesso ) e si mettono in pasto ai suggeritori di parole chiave come:

I link sopra riportati portano agli strumenti che questi motori ci mettono a disposizione e ci permetteranno di avere delle ottime informazioni sulle parole chiave da studiare. Ci diranno il volume di traffico che sviluppano e quanta concorrenza abbiamo.

Un’altra tecnica che dobbiamo mettere in atto é quella che ci permetterà di vedere come il motore di ricerca associa determiante parole chiave. Tale tecnica é detta Espansione della query e non é altro che una richiesta di aiuto al motore stesso. In poche parole andremo a chiedere al motore i sinonimi della parola chiave e per far ciò useremo il carattere (operatore) ” ~ ” prima della parola scelta e passo dopo passo andremo a togliere le parole evidenziate da Google.

Per essere più chiari farà un esempio: Se vogliamo trovare l’espansione della parola “marketing” ricercheremo in Google questa stringa “~web marketing”. Se inseriamo anche la query “-web marketing” e come se facessimo questa domanda al motore di ricerca “trovami tutto ciò che riguarda il web markting ma non mi elencare i siti che usano la parola chiave web marketing” (l’operatore “-” indica al motore di eliminare dai risultati la parola seguente l’operatore).

Il risultato sarà questo:

Ricerca Marketing in Google

Già possiamo vedere che c’é un’altra parola chiave che magari non avevamo preso in considerazione ossia webmarketing tutto attaccato. A questo punto continuiamo ad affinare la nostra analisi ed eliminiamo dai risultati la parola webmarketing inserendo nella stringa di ricerca “~web marketing -web marketing -webmarketing”. Questo lavoro di affinamento va effettuato fino a quando non ci saranno più risultati. Tutti i termini sottratti sono l’espansione della ricerca basata sulla nostra parola chiave.

Un’altro aiuto per valutare se le nostre parole chiave sono esatte é quello di chiedere direttamente a persone non addette ai lavori. E’ strano ma più le persone sono estranee al mondo di internet e più possiamo capire i nostri potenziali clienti e su come essi possano efettuare delle ricerche per il nostro prodotto.

E’ importante vedere le cose con gli occhi dei nostri clienti perché ci aiuta ad escludere tutte le parole non coereni con il nostro sito e che quindi allontana il raggiungimento dei nostri obiettivi.

Sicuramente quando lavorerete sul posizionamento del vostro sito avrete una lista di parole chiave ed ognuna di queste avrà una percentuale di competitività. E’ preferibile partire dalle parole chiave meno competitive per arrivare a quelle più specifiche di nicchia.

Lo schema sotto riportato evidenzia bene questo concetto:

Funnel Keywords

Una cosa che accade frequentemente é quella di demotivarsi, ed é sicuramante un fatto che accade a tutti perché il posizionamento, a differenza degli annunci Adwords, é lento. La scalata ai motori va in base alla velocità degli spider che aggiornano i datacenter, quindi tutto il processo SEO ne risente nei tempi. La visibilità va dunque costruita anche sulla solidità di tutto il processo SEO.

Il processo SEO deve essere progettato e sviluppato a step passando da “parole chiave”poco competitive fino a quelle più complesse, basandosi sempre sui posizionamenti raggiunti dalle parole meno competitive.

La pagina giusta per essere i primi sui motori di ricerca

Oggi dedicherò un pò di tempo su alcuni punti fondamentali per creare una pagina ben indicizzata nei motori di ricerca . Devo subito soffermarmi sul fatto che la struttura del sito é molto importante per ottenere un’indicizzazione degna di questa parola. E’ consigliabile creare della pagine singole in cui viene descritto il prodotto in essa contenuto con un copywriting giusto ossia con dei contenuti che rappresentino in modo esatto il prodotto illustrato. In poche parole si deve creare un contenuto che ruota intorno alle parole chiave.

Se sotto esame c’é un blog ogni tag o categoria evidenzia una sezione del sito mentre i post saranno il contenuto di queste sezioni, quindi ogni volta che si finisce di scrivere un articolo non bisogno dimenticare di aggiungere i tag al post.

Nel caso di altri tipi di siti, da quelli aziendali al CMS é fondamentale strutturare bene i menu di navigazione interno e quindi non va sottovalutato l’uso di parole chiave anche nel menu.

Se non si é capito, l’uso delle parole chiave in giro per la pagina web aiuta molto a posizionare un sito nelle zone alte ma non esagerate nel numero di parole chiave perché disperderete le vostre forze. 2 al massimo 3 parole o frasi devono essere il perno il resto… come dice una canzone é noia.

Scherzi a parte, se incomincierete a riempire le vostre pagine di tante/troppe parole chiave la percentuale di ognuna sarà bassa e quindi la rilevanza avrà lo stesso risultato. Se invece la parola xxxxx viene ripetuta per un 15%-20% lo spieder lo rileverà e una volta studiato il contenuto della vostra pagina e dopo aver appurato che effettivamente quella parola chiave é inerente al sito, vi darà un ranking più alto.
E’ conveniente tenere sempre presenti i principi validi per le parole chiave, ovvero il target a cui intendiamo rivolgerci con il nostro sito e anche come vogliamo essere trovati, é errato pensare che una parola vale l’altra. In linea generale si buttano giù una lista di parole chiave, si controllano le parole chiave usate dai concorrenti e in base al volume di traffico che muovono si decide quali usare ossia con quale vogliamo essere trovati.

La/le pagine dovranno essere ne lunghe e ne corte, dovrà avere delle parti in grassetto e dovranno rispettare la codifica dei tag giusta, ossia non bisogna dimenticare l’intestazione h1 che riassume il contenuto della pagina e danno al lettore subito un input per capire di cosa tratta.

Le immagini sono belle in termine di grafica e come si dice di solito un’immagine vale più di mille parole ma non vale questo detto per il SEO. Se usate le immagini usate anche i tag img e alt, per aiutare lo spider ad indicizzarle. Senza tag img e alt lo spider non le vede. Usate anche in questi tag le parole chiave da voi scelte

Per finire siate originali, una volta visibili sui motori di motore dovrete conquistare i visitatori e più sarete originali e più venderete i vostri prodotti.
Usate le tecniche spiegate nel corso avanzato per aumentare il vostro traffico con relative vendite (localhost)

Non dimenticate di inserire caratteristiche e concetti idonei alla vostra pagina, presentate bene prodotti con le giuste parole e non dimenticate mai i pesi che gli elementi assumono a seconda della posizione che gli date nella pagina. Prima una parola chiave verrà usata e più rilevanza acquisterà. Si va sempre da sinistra a destra, dall’alto in basso, questo perché quando create un sito dovete scrivere codice ottimizzato per i robots e creare interfacce e testi per gli uomini.

Parole Chiave – I 3 errori tipici

Oggi metto nel blog questa lezione che é presente nel Corso Base perché nelle ultime settimane moltissimi utenti mi stanno facendo delle domande in merito alle parole chiave e quindi sento la necessità di girare queste informazioni a più persone possibili. Se volete leggere questo articolo con una formattazione meno pesante da leggere cliccate QUI

Come già spiegato nel corso base uno dei punti cardine di un buon sito é quello di riuscire a farsi trovare. Nell’immaginario collettivo Internet é un mondo pieno di strade ed incroci dove i bit viaggiano alla velocità della luce per arrivare a destinazione tramite il nome del sito che digitiamo, che altro non é che un indirizzo I.P. univoco.

Bene! Come già spiegato le parole che vengono usate all’interno di una pagna web vengono indicizzate dentro tanti datacenter collegati tra loro e serviranno in un secondo momento ai motori di ricerca quando un utente scrive le parole chiave nella stringa di ricerca.

Per capire bene il compito delle parole chiave, e come esse vengono usate dai motori é bene chiarire subito un paio di punti importanti:

1) A cosa serve una parola chiave?
2) Come viene usate la parola chiave dai motori di ricerca?
3) Cosa non é una parola chiave?

Prima di tutto, la o le parole chiave sono delle parole che sintetizzano un “qualcosa” che vuole essere cercato e non serve invece a posizionare i siti nei motori di ricerca. E’ bene chiarire questo concetto perche’ a volte leggo molta confusione su questo punto

Le parole chiave sono delle equazioni

1+1=2

Detta così può essere fraintesa, ma ciò che voglio evidenziare é che l’utente quando digita la sua parola già conosce il risultato, anzi, é meglio dire che vorrebbe un determinato risultato che però a volte non esce per errore dell’utente che magari ha usato parole chiave sbagliate oppure ha sintetizzato in malo modo il suo concetto..

Facciamo degli esempi…

Quando apri un motore di ricerca tipo Google e scrivi nella stringa “listbuilding” stai chiedendo al motore che vuoi avere notizie sull’email marketing quindi stai esprimendo una necessità e lo stai facendo con una parola ben definita. Altre persone per esempio potrebbero voler ricercare le stesse cose usando delle parole chiave diverse tipo ” Corso Email Marketing” o “Email Marketing” o ancora “Emailmarketing”.

Quindi quando fai una ricerca su internet scrivi delle equazioni con le parole e ti aspetti di trovare il risultato da prospettato..

Come vedi le parole chiave non servono a posizionare un sito bensì servono a ricercare un sito e quindi l’uso che un webmaster fa delle parole chiave é quello di usarle nei suoi testi in modo che gli spider indicizzino il suo sito memorizzando nei datacenter quelle parole che nella pagina sono rilevanti. (in verità lo spider le memorizza tutte però poi da una rilevanza alla pagina a seconda della quantità di parole in essa contenute). Quindi possiamo dire che le parole chiave servono ad individuare le necessità del tuo Target ossia dei tuoi clienti.

Ecco cosa dobbiamo evitare quando si fa la ricerca delle parole chiave che vuoi utilizzare nel tuo sito:

1. Concentrati su te stesso e su cosa il tuo sito offre senza copiare online

Prima di utilizzare gli ottimi strumenti che Google e Yahoo ti mettono a disposizione (Keyword Tool) chiedi ai tuoi clienti/utenti/lista come ti hanno trovato o quali parole cercherebbero, volendo trovare il tuo prodotto. In poche parole fai loro un intervista per capire cosa li ha spinti a comprare da te o cosa li ha spinti a visitare il tuo sito.

In un secondo momento puoi entrare nello specifico chiedendogli quali parole chiave hanno utilizzato o utilizzerebbero su Google per trovarti.

Se hai una lista di contatti puoi fare un sondaggio o mandargli una semplice mail.
Cosa succede se però sei agli inizi e non hai neanche un cliente? mmm.. Qualche amico lo avrai no! L’unica cosa che però devi tenere presente é che queste domande le devi fare a qualcuno a cui interessano i tuoi prodotti,
Dopo aver effettuato il tuo mini sondaggio ti crei su un pezzo di carta (o nel tuo pc) una tabella tipo questa:

Schema Parole Chiave-Necessita'

All’interno scriverai i risultati associando ad ogni frase usata (espressa nella lingua comune) le necessità (quello che l’utente vuole cercare) che i tuoi amici ti hanno evidenziato.
Una volta terminato questo compitino potrai finalmente passare alla fase 2^ ossia l’uso di Google Tools Keywords e Overture di Yahoo.

Probabilmente, mentre stai leggendo non ti é ancora ben chiaro il motivo di questo primo passaggio, ma senza accorgertene avrai realizzato una lista di necessità che gli utenti interessati ai tuoi prodotti affrontano quando si mettono alla ricerca di essi ed ovviamente avrai creato questa lista nella lingua dell’utente.

All’interno del corso avanzato di ListBuilding Profits trovi un intero capitolo che spiega l’importanza della lingua dell’utente, a volte fatta di imprecisioni e incorrettezze.

2. Non cercare di volere tutti usando tutte le parole chiave che ti balzano alla testa

Il titolo di questa fase 2 é l’errore più comune dove il 90% dei webmaster incappano.

La prima cosa che devi fare é concentrarti sui tuoi prodotti senza dilungarti troppo. Molti webmaster o aspiranti SEO cercano di rendere visibile il proprio sito inserendo tante/troppe parole chiave a volte generiche e poco attinenti ai loro prodotti, e lo fanno perche’ vorrebbero riuscire a prendere una fascia più ampia di navgatori.

Ti faccio un esempio proprio con il sito di ListBuilding Profits.
Questo sito offre un Corso sull’Email Marketing che é una materia tra le tante che compongono il mondo dell’ Web Marketing.

Quindi sintetizzandolo potrei usare queste parole:

- Listbuilding
- Corso Email Marketing
- Internet Marketing

Se cadessi nell’errore di cui sopra, potrei espandere la cerchia dei miei utenti (per essere più visibile), usando altre parole chiave come:

- Corsi
- Corsi di formazione

Ovviamente a me piacerebbe uscire nei motori di ricerca anche quando un utente cerca semplicemente “Corso di formazione” ma oltre ad essere estremamente difficile, non mi porterebbe i risultati che voglio perché aumenterei il traffico nel sito ma fare passare degli utenti “poco targhettizzati”.
E’ molto più redditizzio focalizzare le parole chiave giuste ( le più inerenti ai miei prodotti) e creare dei contenuti per le mie pagine web che girano intorno a quelle parole. In questo modo si acquista in maniera del tutto naturale la propria visibilità con le parole che più sintetizzano il mio sito. Infatti usanto le parole:

- Listbuilding
- Corso Email Marketing
- Internet Marketing

Non a caso se andate su Google e cercate listbuilding (tecnica di email marketing) io in soli 10 giorni dalla nascita di questo sito (nato il 1 Gennaio 2008) sono già al posto (in verità 3 giorni fa ero al 2 ma per effetto del Google Dance oggi sono al 4 )

Se invece inserisco la parola chiave composita “Corso Email Marketing” sono ancora a pagina 3 per il semplice motivo che devo ancora ottimizzare i miei contenuti, lavorare ancora sulle tecniche di Link Popularity e devo comunque affrontare più concorrenza. Tutto a suo tempo!

Posizionamento sito Listbuilding su Google

3. Dimentica la tua lista di parole chiave

Hai letto bene! Cancella dalla tua mente la lista che hai creato delle tue parole chiave.

Riempire il contenuto delle tue pagine web con tutte le parole chiave che hai trovato equivale a SBAGLIARE METODO, pertanto te le devi dimenticare e ti devi focalizzare su 2-3 parole. La lista che hai creato ti deve solo servire a prendere spunto per creare i contenuti mentre se le utilizzi per aumentare la densità delle parole chiave ( Keyword Density ) creerai solo una pagina senza senso sia per i tuoi utenti e sia per gli spider.

Se invece usi le parole trovate per articolare i tuoi contenuti e ti concentri sulle 2-3 più importanti (quelle che più si avvicinano alla rappresentazione dei tuoi prodotti) e magari, ad arte, le ripeti più volte allora farai capire agli spider che stai parlando proprio di quel prodotto e siccome quelle 2-3 parole vengono ripetute più volte capiranno anche che sono quelle le parole giuste che classificano la tua pagina. Operando in questo modo quando un utente cerca quelle parole nellla stringa di ricerca, l’indexer che ha indicizzato il tuo sito nel proprio datacenter farà questo raggionamento:

- Legge l’indici
- Trova tutte le pagine che trattano quella parola chiave
- Le mette in ordine di rilevanza ( qui tocchiamo altri tasti ben spiegati nel corso avanzato che puoi acquistare qui)
- Le mostra all’utente nei risultati di ricerca

Spero che questa mini spiegazione ti sia di aiuto per capire meglio alcuni meccanismi del mondo dell’Internet Marketing. Per un corso più avanzatoti invito a studiare più approfonditamente

Calcolo distribuito e Google

Direttamente dal blog di Google Italia: un ricercatore della Normale di Pisa, inviando una serie di query automatizzate attraverso un sistema che sfrutta le teorie del calcolo distribuito, ha scalato con il proprio nome la vetta della lista di keyword piu’ cercate del mese, ovvero il famoso Google Zeitgeist.In mancanza di ulteriori informazioni dettagliate evito di commentare quanto accaduto, come alcuni colleghi SEO fanno, perché resta da capire come poche query automatizzate abbiano potuto battere moltissime query spontanee

Chi va alla ricerca di cyber-scoop pero’ dovrebbe abbassare le penne perche’ non si contano le volte che Google e’ stato beffato negli ultimi anni. D’altronde ad ogni cosa c’e’ soluzione e come Bill Gates anche i “ragazzi” di Google devono stare attenti alle falle dei sistemi.

Tanto per ricordarne una, cosa dovremmo dire dei webmaster partenopei che qualche anno fa con una manciata di IP, qualche computer acceso e le solite query automatizzate, sono riusciti a buggerare ripetutamente il sistema di listing di Adwords risparmiando migliaia di Euro (e facendone sperperare altrettanti ai concorrenti)?:D

Come aumentare la popolarità e le visite sul proprio sito

In tutte le attività lavorative, sia nel mondo reale e sia su Internet, se ti vuoi far conoscere dovevi necessariamente pubblicizzare e promuovere i tuoi prodotti e/o servizi.

Pertanto se vuoi aumentare le visite del tuo sito web dovrai usare alcune strategie e tecniche di marketing per pubblicizzarlo.

Hai due alternative:- Pubblicità Offline (mass media tradizionali + varie)- Pubblicità Online + Motori di Ricerca

Pubblicità Offline

E’ quella che ogni giorno ci tartassa: TV, Riviste, Cartellonistica, etc… E’ un tipo di pubblicità costosa e come target ha una fascia di persone generiche e spesso disinteressate ( chi non sbuffa quando arriva lo SPOT durante un bel film!).Pubblicizzare un sito web tramite i canali tradizionali può andar bene solo dopo un’adeguata campagna pubblicitaria online.


Pubblicità online + Motori di Ricerca

Per quanto riguarda la promozione di un sito devi innanzitutto assicurarti che il codice sia ottimizzato per i motori di ricerca ossia fare in modo che il contenuto delle pagine web possano essere ‘registrate’ facilmente dai Motori che al momento opportuno le tireranno fuori a chi lo cerca.

Fate in modo che il sito diventi come un libro o un giornale . L’importanza dei Tag é di vitale importnza (Indice, capitoli, paragrafi.) vanno quindi messi in ordine e mai al contrario. Avere un titolo con Tag H3 e poi i sottotitoli con Tag H1 é sbagliato e questo penalizza sia la vostra posizione sul web e sia la lettura allo spider.

Ti ricordo che una pagina che non riceve link non é raggiungibile né dagli utenti né dai motori di ricerca, questo concetto lo devi avere bene a mente, pertanto fai in modo di popolare la tua popolarità ( scusa la frase ostrogota). Devi obbligatoriamente usare la strategia del Link Popolarity. Se non sai cos’é ti invio a leggere i miei libri. Il Libro Base é GRATUITO

Avere un sito ottimizzato per i motori di ricerca significa dire risparmiare parecchio tempo in pubblicità e promozione perché molto lavoro lo faranno gli spider

Contenuto = Popolarità Questo punto é il più importante in quanto ne va del tuo business. Rendere popolare il proprio sito web non é difficile ma ci si deve sbattere un pò. Devi necessariamente rimboccarti le maniche, devi offrire contenuti utili e aggiornati e piazzarli ad arte nei luoghi gusti. Se i contenuti e i servizi che offri sono degni della parola qualità si innescherà un’altra faccia del Web Marketing ossia il Viral Marketing ed il bello é che si svilupperà autonomamente. La popolarità dei tuoi contenuti molto probabilmente porterà il tuo sito a ricevere link da altri siti e webmaster che considerano utili le tue risorse.I link in entrata vengono considerati dai motori di ricerca come dei voti e di conseguenza potrebbero considerare popolare un sito con un gran numero di link in entrata (no scambio link!) rendendelo più facilmente reperibile tra i risultati delle ricerche.Questa é una delle ragioni per cui a molti siti sono stati affiancati dei blog. Il blog é uno degli strumenti utili alla creazione di contenuto, é velocemente aggiornabile, e per questo può rendere un pò più “dinamico” qualunque sito.

Il Web Marketing cresce anche in Italia

Chi ha letto il mio libro saprà che importanza ha lo scrivere articoli per aumentare il proprio traffico. Finalmente anche l’Italia sta facendo dei passi aventi sotto questo punto di vista.E’ nato il stio www.ArticoliOnline.net che permette ai semplice utenti e a professionisti, di pubblicare articoli con consigli e guide per gli altri lettori e navigatori del web. Seguendo le direttive del web 2.0 infatti i contenuti di “Articoli Online” sono forniti esclusivamente dai navigatori del web che vedono così spalancarsi le porte di internet ai loro contenuti ed alle loro produzioni.Il punto forte del sito sta nella semplicità di pubblicazione degli articoli: basta infatti inviare una email a articolionline[chiocciola]gmail.com con il titolo dell’articolo inserito nel campo dell’oggetto dell’email e l’articolo nel corpo dell’email per vedersi pubblicare l’articolo immediatamente. Censure su temi di violenza, razzismo, spam, sono d’obbligo.Grazie a queste caratteristiche di pubblicazione il servizio offerto si mostra innovativo ed aiuta chiunque voglia mostrare al mondo intero la propria professionalità, condividere le proprie esperienze e/o mostrare le proprie competenze.La tecnica che spiego spesso ai miei clienti e che é ben conosciuta in America é proprio quella del “article marketing“, e cioé l’internet marketing effettuato tramite la stesura di articoli e guide con gli opportuni link per farsi conoscere. Per avere successo su internet si devono conoscere tutte queste tecniche e no a caso il logo del mio sito é un puzzle. Per avere il quadro intero si devono mettere prima tutti i pezzi del puzzle e l’internet marketing prevede tante tecniche studiate in base alle proprie esigenze.ArticoliOnLine quindi si presenta come il sito di riferimento per chiunque abbia voglia di pubblicare articoli online e farsi riconoscere come un autore competente e di rispetto e grazie al fatto che l’autore potrà fornire ulteriori informazioni sulla sua persona e/o la sua azienda tramite una breve nota sull’autore subito dopo la firma dell’ articolo.

Inserisci i video promo nel tuo sito

E’ Natale giusto? Arrivano i regali e di conseguenza mi son detto perché non fare un regale ai miei “amici” lettori?
Non so fino a quando sarà possibile avere questa opportunita quindi se non avete ancora effettuato il download di questo prodotto, fermatevi subito e scaricalo prima che sia troppo tardi.

Entrambe sono versione che funzionano in versione integrale senza blocchi di funzioni. Gli addetti ai lavori di TechSmith pensano che questo software lavori cos‚Äöà√∂¬¨¬Æ bene che loro stessi vi suggeriscono di scaricarli e poi ovviamente il gioco del loro marketing sta nel fatto che essendo sicuri della qualità del prodotto voi stessi tenderete ad aggiornarli.

Bene! Io uso entrambi i software per creare i miei video specie SnagIt e sono uno dei tanti clienti felici di usarlo perché mi fanno risparmiare tantissimo tempo e la cosa che vi sottolineo e che anche le reciproche versione non aggiornate eseguono il loro lavoro egregiamente. Pertanto perché non approfittare di questa offerta? Se alla fine deciderete di non aggiornare i due software avrete comunque due software senza blocchi di funzioni e potrete anche voi creare i vostri video con i miglior prodotti sul mercato.

Per Camtasia:

Puoi effettuare il download di Camtasia qui:
download.techsmith.com/camtasiastudio/enu/312/camtasiaf.exe

potete quindi ottenere la vostra chiave del software compilando questo form:
www.techsmith.com/camtasia/pcpls.asp

Per SnagIt:

Potete scaricarlo da qui:
www.oldapps.com/download.php?oldappsid=SnagIt725.exe
e quindi otterrete la chiave cliccando sul seguente link compilando il form a video
www.techsmith.com/snagit/ukdn.asp

Divertitevi e se non ci sentiamo prima

Auguri di Buon Natale

Stefano

Link Popularity

Dal Blog di Simone Carletti vi riporto questo video di introduzione alla Link Popularity ben spiegato nel mio libro in vendita QUI e devo fare i miei complimenti a Simone perché ha fatto un ottimo lavoro perché questo video approfondiscel’argomento Web Marketing.

Le email vengono chieste direttamente dal negoziante

Mi sono imbattuto casualmente in questa storia molto interessante dove una catena di negozi ha incominciato mesi fa a chiedere le email ai propri clienti direttamente alla cassa del negozio mentre i clienti sono in fila a pagare, per poi mandare le loro newsletter con le novita’ e promozioni.

Il Vice Presidente del marketing di quella catena ha affermato che loro ritengono che ogni email di ogni cliente vale circa 18$ e ne hanno raccolte a vagonate!

Leggete la storia completa.

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