Qualche giorno fa mi é stata posta una domanda riguardante il puntamento di un link da un sito “amico‚Äù.
La domanda di per se era facile:
Ricevere traffico da un link di un sito mi aiuta ad aumentare il mio page rank?
La risposta ormai la conoscono anche i sassi ed é SI ma, se la pagina da cui mi puntano é del tipo ../cgibin/link/jump.as?ID=213180 la risposta é sempre SI?
Iniziamo subito col dire che Google non ama lo scambio di link se tale scambio non aiuti lutente finale ad avere più scelta dinformazione sul tema che si sta trattando. Entrando quindi nello specifico della domanda posta, per farsi unidea sulla rilevanza o meno di quel link che ci punta si va a vedere la pertinenza o meno di quella pagina che ospita il link che ci “pubblicizza‚Äù.
Ci sono molti fattori che dobbiamo analizzare per determinare il peso e limportanza di quel link, per esempio di ci sono delle differenze sostanziali se quel link punta alla index del nostro sito o ad una pagina di secondo livello e come ho sottolineato prima, quel sito deve essere pertinente al nostro.
Unagenzia di viaggi che punta ad un sito che vende scarpe non avrà la stessa rilevanza di unagenzia di viaggi che punta ad un villaggio vacanze.
Riprendendo la seconda domanda quindi la risposta da SI diventa NO e il motivo é sotto gli occhi di tutti. Quel tipo di link é detto SEO UNFRENDLY cioé non é facile da capire sia per una persona e sia per i motori di ricerca. Il traffico generato da quel link non vi aiuterà ad aumentare il vostro page rank.
Non é che ci vuole un pozzo scienza per capire che questo link é troppo anonimo e contorto da capire
../cgibin/link/jump.as?ID=213180
Questa tecnica chiamata LinkBuilding deve quindi crescere in maniera naturale perché in caso contrario non serve a nulla, anzi, rischiate di essere penalizzati.
Unaltra cosa da ricordare é che più link esterni si hanno sul proprio sito e più si perde Page Rank in quelle interne (index compresa). Google ha il potere di disporre di strumenti molto potenti per determinare se quel link é stato messo per fare un semplice scambio di link focalizzato al pagerank o allinformazione dellutente.
Nel primo caso Google filtra il link come se si trovasse di fronte ad un link rel=nofollow mentre nel secondo analizza lattinenza assoluta e studia limportanza dei contenuti della pagina linkata e decide se aumentare o diminuire il valore della pagina che punta, o di quella che riceve.
Per essere più chiaro, quanto appena detto significa che se tu inserisci un link in una tua pagina verso una seconda pagina esterna volta ad aiutare lutente il valore di pagerank che stai dando, lo ottieni in egual misura come se fossi a tua volta linkato.
Da studi fatti da Google e da articoli letti su questo tema, di solito il page rank diminuisce per la pagina da cui parte il link.
Per avere una panoramica migliore sul tema del PageRank bisogna avere bene a mente che il PageRank viene calcolato in base al valore assoluto della pagina che ci linka e a circa altri 200 fattori; pertanto se il sito che ci sta linkando ha guadagnato il proprio valore assoluto tramite degli escamotage illeciti, prima o poi sarà scoperto e appena verrà penalizzato da google in automatico verranno penalizzati anche tutti i siti che ricevono dei link da quel sito.
Ti conviene usare questa tecnica in modo innaturale?
Ti ho menzionato il fatto che oltre al valore della pagina che ci linka Google prende in considerazione altre 200 variabili. Bene!
Una é il valore della pagina, una é lattinenza dei due siti e le altre 198 variabili quali sono?
Sono nellanalisi dei contenuti delle due pagine in comunicazione, nella serietà dei due siti, nelletà dei siti, nello storico dei siti, nella mancanza di imbrogli da entrambe le parti, nella posizione dei siti nellindice del DataBase etc.. etc..
Quando ricevi un invito a fare uno scambio di link, al 99% rischi di perdere pagerank se non conosci bene il discorso del Page Rank.
Se hai altre cose da aggiungere compila tranquillamente il form dei commenti.
Il buongiorno si vede dal mattino?
Bene allora per me oggi non é un buongiorno. Sto riscontrando dei problemi con i permalink dopo aver aggiornato la versione della piattaforma wordpress pertanto mi scuso con i miei lettori che troveranno (fino al fix del problema), dei link settati di default
Oggi vorrei spendere due parole su come i motori di ricerca indicizzano le pagine internet.
Vi giro una domanda che mi é stata posta alcuni giorni fa da un mio cliente:
“Stefano come é possibile che nonostante le regole sui tag, dicano continuamente di inserire title brevi, descrizioni chiare che non superino i 150 circa caratteri e Keywords tags limitate per non incorrere nello SPAM; ci siano siti con 200 parole tra Keywords, descrizione e titles posizionati in prima pagina mentre siti con 60 lettere come title-10 Keywords-120 come Description-keyword density ( che rispettino quindi alla lettera le regole) siano posizionate in terza pagina e oltre?
Come ci hai insegnato nel tuo corso é importantissimo avere un sito composto da una ottima struttura, ma la domanda che mi viene spontanea: una ottima struttura consente poi di inserire anche 1000 Keywords? ”
Bene!
Come ho sempre esternato, non è il numero di keywords presente in una pagina che porta il sito a stare li dove lo vedi su Google, bensì ci sono altri 200 fattori che concorrono tra loro.
Il sito che vedi in prima pagina non sta li per “tutte” le parole chiave che leggi nel suo tag “keyword‚Äù, ma solo per alcune. Google informa ed io confermo, che ci sono oltre 200 fattori che compongono la valutazione che Google da a un dominio.
Google NON prende in considerazione il tag Keywords mentre l’unico motore di ricerca che sembra volerle prendere in considerazione (ad oggi) è Yahoo.
Spesso faccio prove mirate per capire lalgoritmo di Google e per vedere le risposte dei 3 motori di ricerca più importanti ( Google, Yahoo, MSN).
Per esempio ho accertato che inserendo una parola inventata nel tag keyword, lunico motore che me la fa apparire é Yahoo, quindi attualmente solo Yahoo da ancora peso al tag keyword.
Per essere più preciso, avevo inserito nel mio sito la parola “fricuz‚Äù nel tag keyword. Ovviamente non centra nulla con il sito e non ha nessun significato.. Ebbene inserendo questa parola astrusa nei motori di ricerca venivo trovato solo da Yahoo mentre Google neanche mi calcolava, dandomi come risposta: nessun risultato di ricerca trovato.
Come giustamente hai sottolineato, non può essere possibile avere 10.000 parole chiave perchè non esiste nessun tema al mondo che ne possa contenere un numero cosi alto.
Detto questo ti confermo che é sulla struttura delle pagine che si deve lavorare, ma più di ogni altra cosa si deve lavorare sulla popolarità delle stesse.
Più la tua pagina viene visitata e più valore si accredita agli occhi di Google (uno dei tanti fattori di cui parlavo prima).
Più una persona arriva in modo diretto alla vostra pagina (inserita nei propri preferiti), più Google avrà stima di quella pagina.
Più tempo é speso sulle vostre pagine (permanenza media del visitatore sulla pagina) più Google vi prende nelle sue grazie.
Più il dominio é vecchio è pi√∫ Google avr√° fiducia e stima di esso (un’altro dei 200 fattori).
Pi√∫ link esterni puntano al vostro sito e pi√∫ Google lo terr√° in considerazione (un altro dei 200 fattori IMPORTANTISSIMO).
Meno tentativi di “BYPASSARE‚Äù le regole (spam) ci sono stati da parte di quel dominio e pi√∫ alte saranno le posizioni nell’indice del database di GOOGLE.
Questultimo punto va spiegata meglio.
Uno degli errori che si commettono più di frequente é di indicizzare un sito nuovo nonostante esso non sia completo. Di solito un sito fresco contiene errori di codice, non ha una sitemap ben fatta etc.
Tutti questi errori vengono evidenziati dallo spider durante la sua indicizzazione e vengono riportati al data center più vicino. Quando un data center riceve una domanda di indicizzazione con degli errori la penalizza subito e la mette in standby (sandbox). Una sorta di quarantena.
Il ragionamento non é sbagliato!
Immaginate di andare in uno dei tanti uffici amministrativi del nostro paese ( INPS, POSTE ect) e di consegnare alladdetto una domanda compilata male, magari senza codice fiscale o senza firma. E normale che limpiegato vi respinge la domanda e vi dica di compilarla bene. Se cé fila voi ripasserete a fine fila o in alternativa (mentre ricompilate la domanda) venite messi in attesa.
Google ragiona allo stesso modo. Se poi pensate che vengono indicizzati migliaia di siti al minuto, potete ben capire quanto tempo perdete.
Stare in 3^ pagina subito dopo lindicizzazione non é un fallimento, specie se nei risultati di ricerca escono migliaia di siti. Quanto ho appena scritto serve a farvi capire che sin da subito avete strutturato la vostra pagina meglio di molti altri.
Per concludere ti posso dire che lo studio che si deve fare é su come migliorare la struttura del sito, su quali parole chiave puntare, su come renderlo popolare.
Io per esempio sto lavorando in questi giorni al miglioramento del mio sito e a breve vedrai un nuovo layout. Mi sono posto una nuova sfida e sto puntando su nuove parole chiave. Posso fare un buco nellacqua o posso migliorare ma se non ci provo non avrò mai le risposte. Purtroppo i cambiamenti non sono repentini, non é che cambiando una pagina vedo subito il cambiamento. Dovrò aspettare i tempi dello spider e dellindicizzazione.
Spero di esserti stato di aiuto e spero che ci sia qualcun altro che aggiunga altri consigli per aiutarti a capire come funziona lindicizzazione.
A voi la parola
Continuo con la linea del mio ultimo articolo riguardo l’ottimizzazione del proprio blog.
Link Popularity
La tecnica della Link Popularity vale anche per i blog e non solo per le pagine del proprio sito, benché il blog di norma fa parte di un sito ( ovviamente nei siti che ne hanno uno ).
Ampliare la propria popolarità é quindi una tappa obbligata per chiunque voglia far crescere il numero dei propri visitatori.
I modi sono sempre gli stessi, ossia registrare il proprio blog nelle directory tipo DMOZ o Google Directory. (Una lista di directory più ampia la trovate qui) e fare in modo che il vostro blog venga conosciuto anche tramite i forum dedicati e che in un modo o nell’altro siano relazionati a ciò che trattate nel vostro sito.
Ottimizzazione
Altro passo da fare é ottimizzare il blog in se stesso, sempre se avete modo di metterci mano. La piattaforma Wordpress é ottima e personalizzabile, mentre se si usa il servizio Blogger avete un po’ le mani legate, quindi il mio consiglio é di usare questo CMS in modo da modificare il codice.
Ecco 5 punti importanti:
Piccola precisazione!
Se vendete salami nel vostro blog non si può parlare di scarpe eh! Questo per farvi capire che il vostro blog deve essere, ovviamente, relazionato al vostro sito ed alla vostra attività. Se entrate in un blog con un tema tecnologico non troverete mai nessun articolo sull’ultimo paio di scarpe che una data azienda ha messo sul mercato. CAPITO!!!!
Gli articoli ed i contenuti
Nei punti precedenti vi ho esposto cosa circonda un blog, ora mi concentro sul cuore del blog ossia i contenuti.
Un articolo per essere letto ( in primis ) e per spiccare tra la massa, deve seguire alcune linee guida:
Investimenti
Prima o poi succederà. I primi soldi arriveranno e vi dovete subito togliere dalla testa di andarvi a spendere i soldi guadagnati con il vostro blog/sito in un negozio di abbigliamento ![]()
I primi guadagni vanno re-investiti nel vostro business online:
Se pensate che mi sia dimenticato qualcosa, siete liberi di approfondire l’argomento con i vostri commenti
Una delle scommesse delle piccole aziende (e non solo) sta nel capire quali sono i link che ricevono più click e quindi capire se i link a pagamento (Adwords per intenderci) sia alla fine dei giochi un valido aiuto per incrementare il nostro traffico web.
Dopo alcuni studi e comparazioni con altri SEO a livello mondiale é uscito fuori il grafico che segue:

Quando andiamo a fare le analisi SEO relative al nostro sito, dobbiamo mettere in preventivo tutte le variabili e dobbiamo capire anche l’importanza che sta dietro all’ottimizzazione del sito stesso. Non dobbiamo focalizzare la nostra attenzione solo sulle parole chiave che abbiamo scelto o al valore che abbiamo dato al PPC.
E’ importante guardare i ratei di conversione che le singole pagine ci portano e a ciò che scriviamo nelle nostre landing page.
Spesso le persone che si avventurano in Adwords, si concentrano solo sulla campagna pubblicitaria in corso senza dare il dovuto peso a cosa gli porta effettivamente una vendita.
A volte una singola frase, il look della singola pagina o la semplicità del carrello di pagamento aiutano a prendere per mano il visitatore invogliandolo all’acquisto.
Il fatto che Google ci distolga l’attenzione sull’offerta massima per singolo click, ciò non significa che sia la cosa più importante e, in aggiunta, non é che se noi offriamo di più abbiamo più possibilità di portare a termine una vendita.
Comunque bentornati dalle vacanze Dopo un po’ di ferie si riparte con il blog sperando di darvi sempre nuove notizie. O quasi
Molte volte mi sono posto questa domanda e pur scrivendo quest’articolo, nutro sempre dei piccoli dubbi ma l’unico dato di fatto é che il web si sta evolvendo e non servono i numeri per scoprirlo; non serve sapere che prima si chiamava web e ora si chiama web 2.0.
Internet muta di giorno in giorno, i motori di ricercano affinano i loro algoritmi, i siti sono sempre più dinamici, i blog sono ovunque e le strategie di marketing inevitabilmente si adeguano.
La domanda che in molti si pongono é se scegliere di costruire un sito statico o se é meglio propendere per un sito dinamico come i CMS (Content Management System), alias Sistema di gestione dei contenuti dove per contenuti si intende lo scritto che si inserisce nelle pagine web.
Se guardiamo il passato senza allontanarci troppo, possiamo vedere come internet era popolata per la maggior parte da siti statici (70%) poi da siti di e-commerce (20%) e per finire da siti in Flash (10%).
Con l’avvento dei blog il web ha messo una marcia in più, dando all’utente finale la possibilità di editare la pagina che legge, commentandola e pronta ad essere riportata su altri blog, forum e/o social network
Ma il posizionamento come funziona con questo nuovo web?
La platea della tribù SEO é divisa. Ci sono i conservatori che affermano ancora, che il sito migliore da posizionare sia quello statico mentre gli altri reputano che bisogna seguire il dinamismo di internet; offrendo all’utenza finale siti dinamici in modo da poter interagire con essi. Solo in questo modo le piccole società (PMI), gli enti pubblici, i privati e le associazioni potranno essere indipendenti da chi per lavoro fa il Web Design e potranno editare il proprio contenuto a loro piacere.
Per quanto riguarda i siti statici c’era (e c’é tutt’ora), l’obbligo di conoscere i software ( v. DreamWeaver), il codice HTML o di conoscere il protocollo FTP
Ma tornando alla nostra domanda, cosa é meglio al fine del posizionamento di un sito nei motori di ricerca?
Se prendiamo in esame i CMS standard come Wordpress, la rappresentazione che vediamo nei nostri monitor é di tipo statico benché il sistema ci permetta di interagire con gli articoli in modo dinamico ed intuitivo, dove anche un neofita riesce a non perdersi per strada. Ad essere diretti potremmo dire che non ci sono tantissime differenze e l’internet basata sua CMS standard W3C é fatta di siti web statici ma ma ma
Un occhio più attento potrebbe dire che ci sono dei nuovi canali di comunicazione come i PodCast e i Feed RSS e quindi le differenze si vedono.
In risposta a questa informazione, potrei dire che ad un sito statico rispettoso degli standard W3C in XHTML e CSS é possibile inserire senza problema sia un Feed RSS.
Dunque cosa é cambiato?
La domanda iniziale é sempre in piedi: Posizionare un blog o un CMS é la stessa cosa che posizionare un sito web statico?
Per rispondere non mi basterebbe una giornata, in quanto svilupperei un discorso molto articolato e difficile da capire senza basi ma la cosa sicura é che oggi aggiornare un sito statico di grandi/medie dimensioni richiede tempo, denaro e fatica inoltre richiede conoscenze dei software e del codice html.
Al contrario, aggiornare un sito basato su CMS, correggerlo o arricchirlo di nuove pagine richiede pochi click di mouse in quanto il pannello di controllo automatizza quasi tutto grazie al dinamismo del codice XHTML e alla leggerezza dei file CSS esterni che gestiscono l’aspetto grafico ( e non solo ).
Questi automatismi quindi aiutano a risparmiare tempo e denaro in quanto non sarete più costretti a dipendere da un’agenzia di web designer ogni qualvolta vogliate editare il vostro sito.
Un SEO vincente é colui che unisce il marketing commerciale a tutto ciò che riguarda il dirottamento del traffico web. Chi oggi vi offre azioni di Posizionamento Sito rispetto ai motori di ricerca basandosi soltanto sul fattore keywords advertising é da considerare antico e poco efficiente in quanto, gli stessi motori di ricerca hanno cambiato modo di pensare e le modifiche apportate da Google nel suo algoritmo ne sono la prova.
Oggi dobbiamo prendere in considerazioni tante altre variabili che ieri non c’erano, ecco perché dico che chi fa SEO in quel modo é obsoleto.
Lavorare e creare testi ad hoc per i motori di ricerca non basta più, dobbiamo effettuare un aggiornamento continuo di informazioni e dobbiamo usare tutti gli strumenti nuovi di comunicazione come i Feed RSS, gli aggregatori (FeedBurner, Technorati), i PodCast, i Tags ecc Tutte queste azioni influiscono sul posizionamento e sulla popolarità del sito e se prima pensavamo solo ai Meta Tag TITLE, DESCRIPTION, KEYWORDS, oggi dobbiamo pensare anche alla comunicazione tra il sito e il visitatore.
Un’altra cosa che vedo e leggo troppo spesso e che reputo una perdita di tempo sono i banner AdSense. Senza nulla togliere a questo strumento, molte pseudo-SEO fanno intendere che inserire dei banner AdSense dia diritto a qualche aiutino da parte di Google. Nulla di più sbagliato!
La presenza nel proprio sito di annunci pubblicitari di competitors che vendono prodotti affini al vostro non giova sicuramente alla vostra causa e se poi alcuni siti si guardano con un occhio più tecnico, vi accorgerete che molti annunci sono falsi. Non vorrei confondervi le idee ma su molti siti ho visto dei link con il look di Google Adsense ma che di AdSense hanno ben poco.
Il discorso dei Networks affiliate vi dovrebbe far venire in mente qualcosa.. o sbaglio?
Quest’ultima analisi però non deve togliere importanza ai fattori esterni che ci aiutano ad aumentare la nostra popolarità. I Link inbound, outbound, la sitemap etc.. sono sempre importanti come prima ( e come spiego esaurientemente nel corso avanzato). Questi fattori sono sempre legati al SEO e ci aiutano a generare dei risultati mirati in quanto ci danno dei risultati che tramite le statistiche aiutano il webmaster a capire cosa gli porta più conversioni in modo da ottimizzare con più precisione il proprio codice o la propria grafica.
Un’altra domanda che ci dovremmo porre é: dando per buona tutta la spiegazione che avete appena letto, i CMS hanno strutture valide per il posizionamento?
La risposta é NO. Non tutti i CMS sono validi ma tra quelli validi io includo Wordpress che ha dietro una comunità di sviluppo molto buona ed efficace, composta da persone esperte di livello alto. Un CMS che sconsiglio vivamente é Blogger che non vi da modo di manipolare e gestire tutto il codice.
Un altro punto che sconsiglio sono tutte quelle Web Agenzy che vi propinano dei siti pre-compilati CMS. Se fate una piccola indagine vi accorgerete che quasi tutte le società che hanno acquistato da loro il sito poi si sono rivolte a SEO per meglio posizionare il loro sito. Inoltre, siti nati male, finiscono altrettanto male a meno che non si spendano mensilmente soldi per il posizionamento.
Quindi se siete tra quelli che intendono farsi fare un sito e sempre meglio chiedere anche una consulenza in fase di pianificazione e stabilire sin da subito come si intenderà presenziare il web perché un investimento senza queste basi, dopo, costerà sicuramente di più.
Riprendendo il discorso iniziale posso affermare che il web é sostanzialmente MISTO ossia il sito é di per se STATICO nel rappresentare l’azienda ma diventa DINAMICO quando entriamo nel versante gestionale ( applicativi, plug-in, autorisponditori, strumenti di diffusione RSS), per facilitare l’atterraggio degli utenti sulle novità ( landing pages ).
Si può quindi affermare che l’aggiornamento continuo e l’introduzione di nuovi contenuti nel proprio sito é sempre più importante ai fini del marketing e del posizionamento e questa affermazione prende forza vedendo quei siti di clienti poco lungimiranti che non hanno aggiornato con testi mirati il loro siti, con il risultato di perdita costante di posizioni precedentemente ottenute.
Il SEO si occupa proprio di questi fattori e purtroppo l’azione SEO non ha mai fine, si deve sempre monitorare la propria posizione e quella dei propri competitors, apportando le giuste modifiche del caso. Pertanto chi afferma che l’ottimizzazione di un sito finisce dopo quell’operazione SEO é fuori strada, ecco perché nei miei corsi insisto che é meglio spendere soldi per imparare ad ottimizzare il proprio sito da soli anziché rivolgersi a società di terze parti. E’ meglio investire per imparare anziché investire ripetutamente e mensilmente soldi per essere tra i primi risultati.
Se oggi siete primi (e lasciate il vostro sito immobile), domani arretrerete in tutte le SERP al crescere di nuovi siti inerenti la vostra tipologia di prodotti.
Stefano Forice.
Finalmente trovo tempo per scrivere alcuni articoli sul Seo.
Come ho sempre sottolineato nei miei corsi e nel corso avanzato internet varia di natura in base al paese in cui si sviluppa il sito.
Per chi non mi conosce questa frase po’ suonare un po’ distorta quindi per essere più chiari ricordo a tutti che le tecniche di web marketing, email marketing, viral marketing, seo e quant’altro non sono tutte uguali.
Il mercato italiano risponde in modo diverso da quello statunitense quindi comprare ebook da marketers americani equivale a buttare via i soldi, o meglio, equivale a dover fare un lavoro di mixing di strategie e tecniche.
Supponiamo che il vostro sito sia composto solo e unicamente da testo in italiano e che vogliate incrementare il vostro traffico in base alle persone che ricercano quel prodotto.
E’ ovvio che un utente italiano, cercherà quel determinato prodotto con delle parole chiave italiane e qui sorge la prima domanda spontanea.
Quali sono le modalità per attirare il maggior numero di clienti all’interno della mia pagina web?
Il SEO ossia l’ottimizzazione sui motori di ricerca é una delle tecniche principali per risolvere la domanda posta sopra, pertanto per essere vincenti su internet bisogna inevitabilmente comprendere questa tecnica..
Per essere visibili bisogna identificare le interfacce tra noi ( sito, blog, commenti nei forum..) e l’utente finale, che attraverso internet ricerca quella parola o quella frase che richiama l’oggetto. Pertanto é sotto gli occhi di tutti che da un lato c’é la ricerca e dall’altro il o i risultati. La nostra bravura starà nel precedere tutti ed essere tra i primi risultanti.
Per vincere questa battaglia dobbiamo offrire l’interfaccia migliore cioé essere presenti innanzitutto nell’indice di internet (INDEX) e cascata nelle directory, nei cataloghi, negli elenchi online etc..
L’inserimento della nostra pagina web dentro queste interfacce DEVE avvenire MANUALMENTE senza usare programmi automatici perché solo manualmente si ottimizza la categoria e le descrizioni relative alla nostra attività. Il motivo di questa forzatura ( il non usare programmi automatici ), fa si che i motori di ricerca danno più rilevanza a tutto ciò che é unico.
Un altro fattore da non dimenticare e che spesso viene messo in secondo piano, é quello di cercare di inserire il nostro sito nelle interfacce italiane. Questa é la prima regola da seguire in quanto le categorie che troveremo dentro queste interfacce saranno più vicine ( in termini di significato ) al nostro settore di appartenenza che ci aiuterà ad essere più rilevanti e quindi apparire per primi nei risultati di quella categoria.
Un’altra regola molto importante é di scrivere bene, in italiano corretto. Per esempio, per me che vado sempre di fretta questa regola mi provoca molti problemi. Non ho mai tempo di rileggere quello che scrivo e spesso incappo in errori di battitura e ortografia andando incontro alle penalizzazioni che vi sto spiegando.
Rimanendo sul discorso testo non bisogna dimenticare l’originalità di ciò che stiamo scrivendo. Copiare ed incollare una descrizione altrui come se fosse nostra, o fare lo stesso errore copiando ed incollando un articolo nel nostro blog ci penalizzerà molto in quanto l’algoritmo che elabora i testi sarà in grado di riconoscere il testo originale ed il testo copiato con la conseguenza di abbassare il rating a chi a copiato. In parole povere sarete gli ultimi dei risultati.
Durante uno dei miei tele seminari un ragazzo mi ha posto delle domande lecite, riguardo il Posizionamento del proprio sito.
Il suo cruccio era quello di non voler rifare da zero il suo sito perché gli avrebbe comportato troppo lavoro in tempo e in denaro. Giustamente mi ha chiesto come poter ovviare a questo problema.
Prima di tutto, torno sul fatto che far fare un sito a persone che si occupano solo di grafica é sbagliatissimo. Gli addetti ai lavori che fanno i siti oltre alla pulizia del codice dovrebbero orientare i loro progetti anche ad una buona tecnica SEO o per lo meno, avvertire il cliente che mettere un sito su internet non significa automaticamente avere tanti clienti.
Il traguardo di vedere il proprio contatore visite ad almeno 1000 visite al giorno é un traguardo ambizioso, fattibile e reale ma si deve fare i conti con alcune variabili.
Non mi stancherò mai di dire che il marketing del proprio sito lo si dovrebbe fare da soli, perché le società che svolgono questo lavoro e che promettono il primo posto nei motori di ricerca non vi danno garanzie anzi, l’unica certezza é che ogni mese dovrete dargli i soldi.
Ma vediamo di rispondere al mio cliente:
1 caso: Una società vuole scalare i motori di ricerca ma non vuole rifare il proprio sito perché é costoso e perché il layout grafico é di suo gradimento oppure perché hanno appena speso i soldi per fare il sito.
Come possono ovviare al problema posizionamento?
In sintesi ci sono 2 strade percorribili che variano a seconda del tipo di sito in esame.
In entrambi i casi si possono inoltre creare delle pagine ad hoc per i motori di ricerca come le landing page (spiegate abbondantemente nel corso avanzato) o le door way. Questa tipologia di pagina contiene all’interno del testo scritto ad arte dove le o la parola chiave viene usata spesso. Tali pagine inoltre avranno come url la parola chiave in oggetto tipo www.tuosito.it/parola-chiave.html
Per creare una landing page corretta si devono seguire delle linee guida specifiche. Se il testo é scritto seguendo queste linee guida avrete sicuramente dei risultati positivi.
Va detto però che queste pagine hanno anche dei lati negativi, sia dal punto di vista intellettivo e sia dal punto di vista tecnico. Mi spiego meglio!
Un visitatore che entra dentro una pagina esterna, vedrà un layout grafico che richiama il vostro sito ma si accorgerà che sono delle pagine artificiali infatti una volta entrato nella home del sito si accorgerà che dall’interno non esiste nessun collegamento alla pagina appena visitata, quindi capirà che é stata messa li solo per attrarre la sua attenzione e quella dei motori di ricerca ( se ci entra mio padre però non se ne accorge LOL).
La funzione della landing page costituisce comunque un’opportunità in più di essere visibili dalle persone e dai motori, ma farà fare un passaggio in più alle persone prima di arrivare a ciò che gli interessa.
Il discorso appena fatto é rivolto solo a quei siti già costruiti, senza un organizzazione SEO e che non si vogliono rifare da zero.
Ma esiste un modo per ottimizzare un sito agli occhi dei motori di ricerca senza ricorrere alle landing page?
Ovvio che si ma solo investendo nel trasferimento del proprio sito ( completo di layout grafico e contenuti) dentro una piattaforma ottimizzata per i motori stessi: CMS (Content Management System)
L’unico lato negativo di questa operazione é l’investimento di almeno 2000 euro ma i vantaggi sono visibili in quanto:
Una volta fatta questa metamorfosi strutturale si potrà lavorare con più calma sul posizionamento del sito sui motori, che risulterà molto più facile.
Ovviamente questo piccolo articolo serve a dare una panoramica sull’argomento SEO & Posizionamento. Vi invito come sempre a seguire i nostri corsi e i forum di riferimento.
Scegliere le parole chiave per il lavoro di posizionamento sui motori di ricerca, é uno dei passaggi fondamentali per il posizionamento di un sito e questo lavoro, se mal fatto, condiziona pesantemente l’esito degli obiettivi prefissati.
Questo articlo lo sfrutterà per mostrare come strutturare le tecniche SEO basandosi sulle parole chiave scelte e la prima domanda da porsi é: quali solo le parole chiave che devo usare per posizionare il sito in vetta ai motori?
Questi punti sono corretti infatti possiamo affermare che le keyword più idonee sono quelle che ci aiutano a raggiungere gli obiettivi prefissati, in poche parole quelle che hanno un buon ROI ( ritorno sull’investimento ).
Quanto scritto si può sintetizzare con poch parole: le parol chiave ideali sono quelle che vengono più ricercate; quelle che portano più traffico ma che allo stesso tempo non siano inflazionate ( concorrenza non elevata ) in modo da avere vita più facile ai fini del posizionamento sui motori di ricerca.
Ma come le trovo le parole chiave giuste?
Innanzi tutto va fatta un’attenta analisi della concorrenza e si studiano i loro contenuti, dopodiché andremo ad analizzare le parole chiave che i competitors hanno scelto ( sono quelle che vengono ripetute più spesso ) e si mettono in pasto ai suggeritori di parole chiave come:
I link sopra riportati portano agli strumenti che questi motori ci mettono a disposizione e ci permetteranno di avere delle ottime informazioni sulle parole chiave da studiare. Ci diranno il volume di traffico che sviluppano e quanta concorrenza abbiamo.
Un’altra tecnica che dobbiamo mettere in atto é quella che ci permetterà di vedere come il motore di ricerca associa determiante parole chiave. Tale tecnica é detta Espansione della query e non é altro che una richiesta di aiuto al motore stesso. In poche parole andremo a chiedere al motore i sinonimi della parola chiave e per far ciò useremo il carattere (operatore) ” ~ ” prima della parola scelta e passo dopo passo andremo a togliere le parole evidenziate da Google.
Per essere più chiari farà un esempio: Se vogliamo trovare l’espansione della parola “marketing” ricercheremo in Google questa stringa “~web marketing”. Se inseriamo anche la query “-web marketing” e come se facessimo questa domanda al motore di ricerca “trovami tutto ciò che riguarda il web markting ma non mi elencare i siti che usano la parola chiave web marketing” (l’operatore “-” indica al motore di eliminare dai risultati la parola seguente l’operatore).
Il risultato sarà questo:

Già possiamo vedere che c’é un’altra parola chiave che magari non avevamo preso in considerazione ossia webmarketing tutto attaccato. A questo punto continuiamo ad affinare la nostra analisi ed eliminiamo dai risultati la parola webmarketing inserendo nella stringa di ricerca “~web marketing -web marketing -webmarketing”. Questo lavoro di affinamento va effettuato fino a quando non ci saranno più risultati. Tutti i termini sottratti sono l’espansione della ricerca basata sulla nostra parola chiave.
Un’altro aiuto per valutare se le nostre parole chiave sono esatte é quello di chiedere direttamente a persone non addette ai lavori. E’ strano ma più le persone sono estranee al mondo di internet e più possiamo capire i nostri potenziali clienti e su come essi possano efettuare delle ricerche per il nostro prodotto.
E’ importante vedere le cose con gli occhi dei nostri clienti perché ci aiuta ad escludere tutte le parole non coereni con il nostro sito e che quindi allontana il raggiungimento dei nostri obiettivi.
Sicuramente quando lavorerete sul posizionamento del vostro sito avrete una lista di parole chiave ed ognuna di queste avrà una percentuale di competitività. E’ preferibile partire dalle parole chiave meno competitive per arrivare a quelle più specifiche di nicchia.
Lo schema sotto riportato evidenzia bene questo concetto:

Una cosa che accade frequentemente é quella di demotivarsi, ed é sicuramante un fatto che accade a tutti perché il posizionamento, a differenza degli annunci Adwords, é lento. La scalata ai motori va in base alla velocità degli spider che aggiornano i datacenter, quindi tutto il processo SEO ne risente nei tempi. La visibilità va dunque costruita anche sulla solidità di tutto il processo SEO.
Il processo SEO deve essere progettato e sviluppato a step passando da “parole chiave”poco competitive fino a quelle più complesse, basandosi sempre sui posizionamenti raggiunti dalle parole meno competitive.
Oggi dedicherò un pò di tempo su alcuni punti fondamentali per creare una pagina ben indicizzata nei motori di ricerca . Devo subito soffermarmi sul fatto che la struttura del sito é molto importante per ottenere un’indicizzazione degna di questa parola. E’ consigliabile creare della pagine singole in cui viene descritto il prodotto in essa contenuto con un copywriting giusto ossia con dei contenuti che rappresentino in modo esatto il prodotto illustrato. In poche parole si deve creare un contenuto che ruota intorno alle parole chiave.
Se sotto esame c’é un blog ogni tag o categoria evidenzia una sezione del sito mentre i post saranno il contenuto di queste sezioni, quindi ogni volta che si finisce di scrivere un articolo non bisogno dimenticare di aggiungere i tag al post.
Nel caso di altri tipi di siti, da quelli aziendali al CMS é fondamentale strutturare bene i menu di navigazione interno e quindi non va sottovalutato l’uso di parole chiave anche nel menu.
Se non si é capito, l’uso delle parole chiave in giro per la pagina web aiuta molto a posizionare un sito nelle zone alte ma non esagerate nel numero di parole chiave perché disperderete le vostre forze. 2 al massimo 3 parole o frasi devono essere il perno il resto… come dice una canzone é noia.
Scherzi a parte, se incomincierete a riempire le vostre pagine di tante/troppe parole chiave la percentuale di ognuna sarà bassa e quindi la rilevanza avrà lo stesso risultato. Se invece la parola xxxxx viene ripetuta per un 15%-20% lo spieder lo rileverà e una volta studiato il contenuto della vostra pagina e dopo aver appurato che effettivamente quella parola chiave é inerente al sito, vi darà un ranking più alto.
E’ conveniente tenere sempre presenti i principi validi per le parole chiave, ovvero il target a cui intendiamo rivolgerci con il nostro sito e anche come vogliamo essere trovati, é errato pensare che una parola vale l’altra. In linea generale si buttano giù una lista di parole chiave, si controllano le parole chiave usate dai concorrenti e in base al volume di traffico che muovono si decide quali usare ossia con quale vogliamo essere trovati.
La/le pagine dovranno essere ne lunghe e ne corte, dovrà avere delle parti in grassetto e dovranno rispettare la codifica dei tag giusta, ossia non bisogna dimenticare l’intestazione h1 che riassume il contenuto della pagina e danno al lettore subito un input per capire di cosa tratta.
Le immagini sono belle in termine di grafica e come si dice di solito un’immagine vale più di mille parole ma non vale questo detto per il SEO. Se usate le immagini usate anche i tag img e alt, per aiutare lo spider ad indicizzarle. Senza tag img e alt lo spider non le vede. Usate anche in questi tag le parole chiave da voi scelte
Per finire siate originali, una volta visibili sui motori di motore dovrete conquistare i visitatori e più sarete originali e più venderete i vostri prodotti.
Usate le tecniche spiegate nel corso avanzato per aumentare il vostro traffico con relative vendite (localhost)
Non dimenticate di inserire caratteristiche e concetti idonei alla vostra pagina, presentate bene prodotti con le giuste parole e non dimenticate mai i pesi che gli elementi assumono a seconda della posizione che gli date nella pagina. Prima una parola chiave verrà usata e più rilevanza acquisterà. Si va sempre da sinistra a destra, dall’alto in basso, questo perché quando create un sito dovete scrivere codice ottimizzato per i robots e creare interfacce e testi per gli uomini.