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Yahoo lascia il meta tag “keywords”

Finalmente anche Yahoo (l’ultimo motore a tenere in considerazione il meta keywords)  ha ufficializzato dopo Google, che la meta tag
keywords non viene piú presa in considerazione per il ranking nel loro motore di ricerca. Meglio tardi che mai
Vi riporto in lingua inglese un articolo che ho preso da seroundtable.com

E’ ufficiale, nessuno dei maggiori motori di ricerca usa il meta tag “keyword” per il ranking delle pagine. Pertanto gli algoritmi non ne terranno più conto. Anche Yahoo ha di fatto annunciato lo scorso Martedi durante Ask The Search Engines: Best Practices Edition e la conferenza del SMX East creando un certo stupore.

Per molto tempo la loro società (Yahoo per l’appunto) ha usato questo meta tag, ma durante la sessione riguardante le Domande & Risposte, Cris Pierry, Senior Director, Search, Yahoo ha annunciato alle  2:09pm (EST), che loro non usavano più il meta take “keyword” per dare il ranking alle pagine indicizzate.Yahoo ha ammesso di non usarlo più da “qualche mese”

Comunque leggetevi l’articolo che è interessante

Link Building o Scambiolink - Aiuta il PageRank?

Qualche giorno fa mi é stata posta una domanda riguardante il puntamento di un link da un sito “amico‚Äù.

La domanda di per se era facile:
Ricevere traffico da un link di un sito mi aiuta ad aumentare il mio page rank?

La risposta ormai la conoscono anche i sassi ed é SI ma, se la pagina da cui mi puntano é del tipo ../cgibin/link/jump.as?ID=213180 la risposta é sempre SI?

Iniziamo subito col dire che Google non ama lo scambio di link se tale scambio non aiuti lutente finale ad avere più scelta dinformazione sul tema che si sta trattando. Entrando quindi nello specifico della domanda posta, per farsi unidea sulla rilevanza o meno di quel link che ci punta si va a vedere la pertinenza o meno di quella pagina che ospita il link che ci “pubblicizza‚Äù.

Ci sono molti fattori che dobbiamo analizzare per determinare il peso e limportanza di quel link, per esempio di ci sono delle differenze sostanziali se quel link punta alla index del nostro sito o ad una pagina di secondo livello e come ho sottolineato prima, quel sito deve essere pertinente al nostro.

Unagenzia di viaggi che punta ad un sito che vende scarpe non avrà la stessa rilevanza di unagenzia di viaggi che punta ad un villaggio vacanze.
Riprendendo la seconda domanda quindi la risposta da SI diventa NO e il motivo é sotto gli occhi di tutti. Quel tipo di link é detto SEO UNFRENDLY cioé non é facile da capire sia per una persona e sia per i motori di ricerca. Il traffico generato da quel link non vi aiuterà ad aumentare il vostro page rank.

Non é che ci vuole un pozzo scienza per capire che questo link é troppo anonimo e contorto da capire
../cgibin/link/jump.as?ID=213180

Questa tecnica chiamata LinkBuilding deve quindi crescere in maniera naturale perché in caso contrario non serve a nulla, anzi, rischiate di essere penalizzati.
Unaltra cosa da ricordare é che più link esterni si hanno sul proprio sito e più si perde Page Rank in quelle interne (index compresa). Google ha il potere di disporre di strumenti molto potenti per determinare se quel link é stato messo per fare un semplice scambio di link focalizzato al pagerank o allinformazione dellutente.
Nel primo caso Google filtra il link come se si trovasse di fronte ad un link rel=nofollow mentre nel secondo analizza lattinenza assoluta e studia limportanza dei contenuti della pagina linkata e decide se aumentare o diminuire il valore della pagina che punta, o di quella che riceve.
Per essere più chiaro, quanto appena detto significa che se tu inserisci un link in una tua pagina verso una seconda pagina esterna volta ad aiutare lutente il valore di pagerank che stai dando, lo ottieni in egual misura come se fossi a tua volta linkato.

Da studi fatti da Google e da articoli letti su questo tema, di solito il page rank diminuisce per la pagina da cui parte il link.
Per avere una panoramica migliore sul tema del PageRank bisogna avere bene a mente che il PageRank viene calcolato in base al valore assoluto della pagina che ci linka e a circa altri 200 fattori; pertanto se il sito che ci sta linkando ha guadagnato il proprio valore assoluto tramite degli escamotage illeciti, prima o poi sarà scoperto e appena verrà penalizzato da google in automatico verranno penalizzati anche tutti i siti che ricevono dei link da quel sito.

Ti conviene usare questa tecnica in modo innaturale?

Ti ho menzionato il fatto che oltre al valore della pagina che ci linka Google prende in considerazione altre 200 variabili. Bene!
Una é il valore della pagina, una é lattinenza dei due siti e le altre 198 variabili quali sono?
Sono nellanalisi dei contenuti delle due pagine in comunicazione, nella serietà dei due siti, nelletà dei siti, nello storico dei siti, nella mancanza di imbrogli da entrambe le parti, nella posizione dei siti nellindice del DataBase etc.. etc..

Quando ricevi un invito a fare uno scambio di link, al 99% rischi di perdere pagerank se non conosci bene il discorso del Page Rank.
Se hai altre cose da aggiungere compila tranquillamente il form dei commenti.

Problema con i Permalink

Il buongiorno si vede dal mattino?

Bene allora per me oggi non é un buongiorno. Sto riscontrando dei problemi con i permalink dopo aver aggiornato la versione della piattaforma wordpress pertanto mi scuso con i miei lettori che troveranno (fino al fix del problema), dei link settati di default

COME INDICIZZARE UNA PAGINA WEB SU INTERNET

Oggi vorrei spendere due parole su come i motori di ricerca indicizzano le pagine internet.
Vi giro una domanda che mi é stata posta alcuni giorni fa da un mio cliente:
“Stefano come é possibile che nonostante le regole sui tag, dicano continuamente di inserire title brevi, descrizioni chiare che non superino i 150 circa caratteri e Keywords tags limitate per non incorrere nello SPAM; ci siano siti con 200 parole tra Keywords, descrizione e titles posizionati in prima pagina mentre siti con 60 lettere come title-10 Keywords-120 come Description-keyword density ( che rispettino quindi alla lettera le regole) siano posizionate in terza pagina e oltre?

Come ci hai insegnato nel tuo corso é importantissimo avere un sito composto da una ottima struttura, ma la domanda che mi viene spontanea: una ottima struttura consente poi di inserire anche 1000 Keywords? ”

Bene!
Come ho sempre esternato, non è il numero di keywords presente in una pagina che porta il sito a stare li dove lo vedi su Google, bensì ci sono altri 200 fattori che concorrono tra loro.
Il sito che vedi in prima pagina non sta li per “tutte” le parole chiave che leggi nel suo tag “keyword‚Äù, ma solo per alcune. Google informa ed io confermo, che ci sono oltre 200 fattori che compongono la valutazione che Google da a un dominio.

Google NON prende in considerazione il tag Keywords mentre l’unico motore di ricerca che sembra volerle prendere in considerazione (ad oggi) è Yahoo.
Spesso faccio prove mirate per capire lalgoritmo di Google e per vedere le risposte dei 3 motori di ricerca più importanti ( Google, Yahoo, MSN).

Per esempio ho accertato che inserendo una parola inventata nel tag keyword, lunico motore che me la fa apparire é Yahoo, quindi attualmente solo Yahoo da ancora peso al tag keyword.

Per essere più preciso, avevo inserito nel mio sito la parola “fricuz‚Äù nel tag keyword. Ovviamente non centra nulla con il sito e non ha nessun significato.. Ebbene inserendo questa parola astrusa nei motori di ricerca venivo trovato solo da Yahoo mentre Google neanche mi calcolava, dandomi come risposta: nessun risultato di ricerca trovato.

Come giustamente hai sottolineato, non può essere possibile avere 10.000 parole chiave perchè non esiste nessun tema al mondo che ne possa contenere un numero cosi alto.
Detto questo ti confermo che é sulla struttura delle pagine che si deve lavorare, ma più di ogni altra cosa si deve lavorare sulla popolarità delle stesse.

Più la tua pagina viene visitata e più valore si accredita agli occhi di Google (uno dei tanti fattori di cui parlavo prima).
Più una persona arriva in modo diretto alla vostra pagina (inserita nei propri preferiti), più Google avrà stima di quella pagina.
Più tempo é speso sulle vostre pagine (permanenza media del visitatore sulla pagina) più Google vi prende nelle sue grazie.
Più il dominio é vecchio è pi√∫ Google avr√° fiducia e stima di esso (un’altro dei 200 fattori).
Pi√∫ link esterni puntano al vostro sito e pi√∫ Google lo terr√° in considerazione (un altro dei 200 fattori IMPORTANTISSIMO).
Meno tentativi di “BYPASSARE‚Äù le regole (spam) ci sono stati da parte di quel dominio e pi√∫ alte saranno le posizioni nell’indice del database di GOOGLE.

Questultimo punto va spiegata meglio.

Uno degli errori che si commettono più di frequente é di indicizzare un sito nuovo nonostante esso non sia completo. Di solito un sito fresco contiene errori di codice, non ha una sitemap ben fatta etc.

Tutti questi errori vengono evidenziati dallo spider durante la sua indicizzazione e vengono riportati al data center più vicino. Quando un data center riceve una domanda di indicizzazione con degli errori la penalizza subito e la mette in standby (sandbox). Una sorta di quarantena.

Il ragionamento non é sbagliato!
Immaginate di andare in uno dei tanti uffici amministrativi del nostro paese ( INPS, POSTE ect) e di consegnare alladdetto una domanda compilata male, magari senza codice fiscale o senza firma. E normale che limpiegato vi respinge la domanda e vi dica di compilarla bene. Se cé fila voi ripasserete a fine fila o in alternativa (mentre ricompilate la domanda) venite messi in attesa.

Google ragiona allo stesso modo. Se poi pensate che vengono indicizzati migliaia di siti al minuto, potete ben capire quanto tempo perdete.

Stare in 3^ pagina subito dopo lindicizzazione non é un fallimento, specie se nei risultati di ricerca escono migliaia di siti. Quanto ho appena scritto serve a farvi capire che sin da subito avete strutturato la vostra pagina meglio di molti altri.

Per concludere ti posso dire che lo studio che si deve fare é su come migliorare la struttura del sito, su quali parole chiave puntare, su come renderlo popolare.

Io per esempio sto lavorando in questi giorni al miglioramento del mio sito e a breve vedrai un nuovo layout. Mi sono posto una nuova sfida e sto puntando su nuove parole chiave. Posso fare un buco nellacqua o posso migliorare ma se non ci provo non avrò mai le risposte. Purtroppo i cambiamenti non sono repentini, non é che cambiando una pagina vedo subito il cambiamento. Dovrò aspettare i tempi dello spider e dellindicizzazione.

Spero di esserti stato di aiuto e spero che ci sia qualcun altro che aggiunga altri consigli per aiutarti a capire come funziona lindicizzazione.
A voi la parola

Consigli per perfezionare il blog

Continuo con la linea del mio ultimo articolo riguardo l’ottimizzazione del proprio blog.

Link Popularity

La tecnica della Link Popularity vale anche per i blog e non solo per le pagine del proprio sito, benché il blog di norma fa parte di un sito ( ovviamente nei siti che ne hanno uno ).
Ampliare la propria popolarità é quindi una tappa obbligata per chiunque voglia far crescere il numero dei propri visitatori.

I modi sono sempre gli stessi, ossia registrare il proprio blog nelle directory tipo DMOZ o Google Directory. (Una lista di directory più ampia la trovate qui) e fare in modo che il vostro blog venga conosciuto anche tramite i forum dedicati e che in un modo o nell’altro siano relazionati a ciò che trattate nel vostro sito.

Ottimizzazione

Altro passo da fare é ottimizzare il blog in se stesso, sempre se avete modo di metterci mano. La piattaforma Wordpress é ottima e personalizzabile, mentre se si usa il servizio Blogger avete un po’ le mani legate, quindi il mio consiglio é di usare questo CMS in modo da modificare il codice.
Ecco 5 punti importanti:

  1. Usare temi di Wordpress con un codice HTML e CSS validato per il W3C con pochi javascript, comandi flash, ed immagini poco pesanti.
  2. Correlare gli articoli tra di loro ossia fare in modo di collegare le cose che scrivete con altri articoli già scritti. Un po’ come sto facendo io con quest’articolo che si lega benissimo con il precedente. Se non si riesce a farlo possiamo usare un plug-in wp-related post che fa il lavoro sporco per noi.
  3. Realizzare una pagina ( nel proprio sito ), dove vengono inseriti tutti gli articoli più utili e di successo. Per sceglierli basta vedere le statistiche e prendere gli articoli più visitati ed usare quest’altro plug-in
  4. Monitorare il blog in modo da capire cosa tira di più per continuare a scrivere su quel determinato prodotto/servizio/ news e continuare ad aver il nostro traffico.
  5. Usare un canale RSS tipo FeedBurn che é molto facile da usare ed esiste un plug-in per integrarlo nel proprio blog

Piccola precisazione!
Se vendete salami nel vostro blog non si può parlare di scarpe eh! Questo per farvi capire che il vostro blog deve essere, ovviamente, relazionato al vostro sito ed alla vostra attività. Se entrate in un blog con un tema tecnologico non troverete mai nessun articolo sull’ultimo paio di scarpe che una data azienda ha messo sul mercato. CAPITO!!!!

Gli articoli ed i contenuti

Nei punti precedenti vi ho esposto cosa circonda un blog, ora mi concentro sul cuore del blog ossia i contenuti.
Un articolo per essere letto ( in primis ) e per spiccare tra la massa, deve seguire alcune linee guida:

  1. Non scrivere articoli troppo lunghi e con descrizioni inutili ( io molte volte me ne dimentico LOL)
  2. Se state segnalando un altro sito, ricordatevi di mettere il link attivo mentre se segnalate un altro sito per via di un prodotto o servizio, ricordatevi di scrivere anche il vostro feedback, cioé oltre a spiegare che cosa si sta pubblicizzando ricordatevi di dire anche i benefici di cui avete goduto.
  3. Quando terminate un articolo, se siete interessati ad aprire un dibattito, ricordatevi di terminarlo con una frase che chiami i lettori a partecipare. Per esempio potreste dire Dite la vostra Che ne pensate voi?
  4. Se avete del tempo libero, preparate più di un articolo e pubblicateli con una cadenza giornaliera usando le impostazioni di wordpress che vi permette di scegliere il giorno e l’ora di pubblicazione.
  5. Rileggete sempre ciò che scrivete prima di pubblicarlo, in modo da evitare errori grammaticali e punteggiature distorte. Se scrivete invece articoli di notte, sappiate che gli errori grammaticali si moltiplicano ed io sono la prova vivente, ma non tutti escono da scuole classiche LOL

Investimenti

Prima o poi succederà. I primi soldi arriveranno e vi dovete subito togliere dalla testa di andarvi a spendere i soldi guadagnati con il vostro blog/sito in un negozio di abbigliamento 8-)
I primi guadagni vanno re-investiti nel vostro business online:

  1. Investite su un hosting professionale e vi consiglio di stare alla larga da Aruba e Register che a me non piacciono proprio.
  2. Apritevi un account Google Adwords ed iniziate una campagna pubblicitaria e se non siete capaci, o non conoscete come funziona Google Adwords, vi consiglio un ottimo prodotto che vi insegnerà a creare delle campagne Adwords con il minimo sforzo. Adwords Vincente é il prodotto che fa per voi.

Se pensate che mi sia dimenticato qualcosa, siete liberi di approfondire l’argomento con i vostri commenti

Guadagnare con internet “ottimizzando” il proprio blog

Di ritorno da un lungo periodo di assenza nel mio blog, dovuto ad un intenso lavoro con una società che mi ha fatto sudare 7 camicie, cercherò di evadere alcune domande che i miei clienti / visitatori mi chiedono più spesso.
Come ottimizzare il proprio blog con le tecniche SEO, ossia come GUADAGNARE ONLINE CON IL PROPRIO BLOG.

Non mi prendete per matto, ma avere un blog che attira tanto traffico ed avere allo stesso tempo un sito che vende prodotti, equivale a girare il traffico del blog nel proprio sito. E se 1+1 fa 2, ottimizzare il proprio blog equivale a “guadagnare con internet
Innanzitutto non mi dilungherò troppo perché il SEO é una materia lunga, complessa e che richiede tempo, però alcune dritte le voglio dare.
Chi mi conosce sa che la piattaforma BLOG che prediligo é Wordpress e vi assicuro che se seguirete queste piccole linee guida, avrete nel giro di poche settimane ( dipende dalla velocità dell’indicizzazione dei motori di ricerca ), degli ottimi risultati.
Ovvio che come ho sempre detto, la qualità del contenuto del vostro blog deve essere di buon livello perché se no, la scalata alle SERP dei motori rimane un sogno.
CONSIGLI PER OTTIMIZZARE IL PROPRIO BLOG
Prima di tutto, quello che vale per le pagine web vale anche per i singoli articoli, infatti ogni articolo a se stante é una pagina web e come tale deve essere trattata.

  • TITOLO

Il titolo dell’articolo che state scrivendo vale 50 punti su 100 per la scalata dei motori ed equivale al discorso del TITOLO della pagina web che spiego nel corso base (presente sul mio sito).
E’ fondamentale soffermarsi qualche minuto per scegliere il titolo giusto. Il titolo di una pagina web, di una landing page, di un libro o di un articolo equivale al riassunto di ciò che avete scritto, pertanto vanno usate poche parole ( 4-6 ). Inoltre i motori di ricerca elaborano i TITOLI degli articoli come i TITOLI delle pagine web e danno di conseguenza una rilevanza maggiore rispetto al contenuto dell’articolo

  • CONTENUTO

Il contenuto dunque deve essere strutturato in maniera consona. Vi ho sempre detto che la lingua italiana é articolata e piena di sinonimi, e la cosa più sbagliata é buttare giù un articolo di getto. Si deve far girare l’articolo intorno alle parole chiave vincenti e usare quindi i vocaboli più usati dai navigatori.

Se io parlo di di computer e gli indici di ricerca mi dicono che la parola più ricercata é PC é meglio mensionarli usando il vocabolo pc , anziché computer. Non so se ho reso l’idea.
In poche parole sarebbe ottimo buttare giù una lista di parole chiave, vedere la percentuale di ricerca e poi far girare l’articolo sulle parole più rlevanti.

  • FORMATTAZIONE

Il grassetto non va sottovalutato. L’algoritmo di Google ragiona come un essere umano. Se voi aprite un giornale, le parole in grassetto saranno quelle che verranno viste prima dal lettore. La stessa cosa succede con gli spider dei motori. Ovviamente scrivere tutto l’articolo in grassetto é controproducente perché viene visto come una furbata e quindi viene penalizzato l’articolo rispetto ad altri e si perde di posizione. Altra cosa importante é che lo stesso algoritmo, dopo aver annotato le parole in grassetto, va a verificare che siano compatibili all’articolo stesso. Questo per dirvi che se trattate un argomento relativo ai PC e inserite delle parole in grassetto che non c’entrano nulla con i PC (solo perché avete visto che vengono ricercate con più frequenza ), verrete penalizzati.
Quindi il contenuto va studiato con una certa accortezza in modo da avere un guadagno online con il traffico che il vostro blog vi porta.

  • IMMAGINI

Le immagini devono sempre e dico sempre avere un proprio tag per essere viste dai motori. Il tag che descrive le immagini é per l’appunto il Tag ALT

  • PARAGRAFI

Se l’articolo é lungo, esso dovrà inevitabilmente essere suddiviso. Prendete ad esempio questo stesso articolo. Come potete vedere lo sto suddividendo in modo che la lettura risulti più fluida e leggera all’utente finale. Quest’accortezza é solo di aiuto al lettore e non ai motori di ricerca in quanto per le SERP la suddivisione in paragrafi di una pagina web o di un articolo non ha alcuna influenza.

  • COLLEGAMENTI

Se nel vostro articolo si parla di un qualcosa presente su un altro sito é bene linkarlo in quanto aiutate la vostra fonte ad acquisire rilevanza.

L’ottimizzazione di un blog, oltre a seguire le linee guida appena descritte può essere fatta anche mediante dei plug-in di WordPress.

Quello che uso io é ALL in SEO Pack che vi permette di ottimizzare al massimo l’articolo che si sta pubblicando.

All in SEO Pack vi permette di
o Inserire un TITOLO personalizzabile
o Inserire un riassunto dell’articolo tramite il meta tag description
o Inserire e personalizzare le chiavi di ricerca

  • TEMA DI WORDPRESS

Quante imprecazioni riguardo ai temi. Io stesso divento matto e non sono mai soddisfatto perché vorrei fare tante cose che, vuoi per il tempo e vuoi per le difficoltà, non riesco a fare.
Il tema del vostro Blog deve seguire le linee guida SEO detti anche SEO Friendly. Qui dovrei continuare a scrivere per ore quindi mi limito a dirvi di installare il plug-in Google SiteMap Generator for Wordpress e di cercare in rete i benefici di questo plug-in. Per maggiori info, vi consiglio un ottimo professionista del settore. Daniele Della Corte di WPTurbo che reputo uno dei migliori in Italia.

CIao e spero a presto ( visti i miei impegni )

Dove cliccano di più i visitatori? PPC alleato o nemico?

Una delle scommesse delle piccole aziende (e non solo) sta nel capire quali sono i link che ricevono più click e quindi capire se i link a pagamento (Adwords per intenderci) sia alla fine dei giochi un valido aiuto per incrementare il nostro traffico web.
Dopo alcuni studi e comparazioni con altri SEO a livello mondiale é uscito fuori il grafico che segue:

Analisi PPC

Quando andiamo a fare le analisi SEO relative al nostro sito, dobbiamo mettere in preventivo tutte le variabili e dobbiamo capire anche l’importanza che sta dietro all’ottimizzazione del sito stesso. Non dobbiamo focalizzare la nostra attenzione solo sulle parole chiave che abbiamo scelto o al valore che abbiamo dato al PPC.
E’ importante guardare i ratei di conversione che le singole pagine ci portano e a ciò che scriviamo nelle nostre landing page.
Spesso le persone che si avventurano in Adwords, si concentrano solo sulla campagna pubblicitaria in corso senza dare il dovuto peso a cosa gli porta effettivamente una vendita.

A volte una singola frase, il look della singola pagina o la semplicità del carrello di pagamento aiutano a prendere per mano il visitatore invogliandolo all’acquisto.
Il fatto che Google ci distolga l’attenzione sull’offerta massima per singolo click, ciò non significa che sia la cosa più importante e, in aggiunta, non é che se noi offriamo di più abbiamo più possibilità di portare a termine una vendita.
Comunque bentornati dalle vacanze Dopo un po’ di ferie si riparte con il blog sperando di darvi sempre nuove notizie. O quasi

E’ meglio un sito statico o un sito dinamico?

Molte volte mi sono posto questa domanda e pur scrivendo quest’articolo, nutro sempre dei piccoli dubbi ma l’unico dato di fatto é che il web si sta evolvendo e non servono i numeri per scoprirlo; non serve sapere che prima si chiamava web e ora si chiama web 2.0.
Internet muta di giorno in giorno, i motori di ricercano affinano i loro algoritmi, i siti sono sempre più dinamici, i blog sono ovunque e le strategie di marketing inevitabilmente si adeguano.
La domanda che in molti si pongono é se scegliere di costruire un sito statico o se é meglio propendere per un sito dinamico come i CMS (Content Management System), alias Sistema di gestione dei contenuti dove per contenuti si intende lo scritto che si inserisce nelle pagine web.
Se guardiamo il passato senza allontanarci troppo, possiamo vedere come internet era popolata per la maggior parte da siti statici (70%) poi da siti di e-commerce (20%) e per finire da siti in Flash (10%).
Con l’avvento dei blog il web ha messo una marcia in più, dando all’utente finale la possibilità di editare la pagina che legge, commentandola e pronta ad essere riportata su altri blog, forum e/o social network
Ma il posizionamento come funziona con questo nuovo web?
La platea della tribù SEO é divisa. Ci sono i conservatori che affermano ancora, che il sito migliore da posizionare sia quello statico mentre gli altri reputano che bisogna seguire il dinamismo di internet; offrendo all’utenza finale siti dinamici in modo da poter interagire con essi. Solo in questo modo le piccole società (PMI), gli enti pubblici, i privati e le associazioni potranno essere indipendenti da chi per lavoro fa il Web Design e potranno editare il proprio contenuto a loro piacere.
Per quanto riguarda i siti statici c’era (e c’é tutt’ora), l’obbligo di conoscere i software ( v. DreamWeaver), il codice HTML o di conoscere il protocollo FTP
Ma tornando alla nostra domanda, cosa é meglio al fine del posizionamento di un sito nei motori di ricerca?
Se prendiamo in esame i CMS standard come Wordpress, la rappresentazione che vediamo nei nostri monitor é di tipo statico benché il sistema ci permetta di interagire con gli articoli in modo dinamico ed intuitivo, dove anche un neofita riesce a non perdersi per strada. Ad essere diretti potremmo dire che non ci sono tantissime differenze e l’internet basata sua CMS standard W3C é fatta di siti web statici ma ma ma
Un occhio più attento potrebbe dire che ci sono dei nuovi canali di comunicazione come i PodCast e i Feed RSS e quindi le differenze si vedono.
In risposta a questa informazione, potrei dire che ad un sito statico rispettoso degli standard W3C in XHTML e CSS é possibile inserire senza problema sia un Feed RSS.

Dunque cosa é cambiato?
La domanda iniziale é sempre in piedi: Posizionare un blog o un CMS é la stessa cosa che posizionare un sito web statico?
Per rispondere non mi basterebbe una giornata, in quanto svilupperei un discorso molto articolato e difficile da capire senza basi ma la cosa sicura é che oggi aggiornare un sito statico di grandi/medie dimensioni richiede tempo, denaro e fatica inoltre richiede conoscenze dei software e del codice html.
Al contrario, aggiornare un sito basato su CMS, correggerlo o arricchirlo di nuove pagine richiede pochi click di mouse in quanto il pannello di controllo automatizza quasi tutto grazie al dinamismo del codice XHTML e alla leggerezza dei file CSS esterni che gestiscono l’aspetto grafico ( e non solo ).
Questi automatismi quindi aiutano a risparmiare tempo e denaro in quanto non sarete più costretti a dipendere da un’agenzia di web designer ogni qualvolta vogliate editare il vostro sito.

Un SEO vincente é colui che unisce il marketing commerciale a tutto ciò che riguarda il dirottamento del traffico web. Chi oggi vi offre azioni di Posizionamento Sito rispetto ai motori di ricerca basandosi soltanto sul fattore keywords advertising é da considerare antico e poco efficiente in quanto, gli stessi motori di ricerca hanno cambiato modo di pensare e le modifiche apportate da Google nel suo algoritmo ne sono la prova.
Oggi dobbiamo prendere in considerazioni tante altre variabili che ieri non c’erano, ecco perché dico che chi fa SEO in quel modo é obsoleto.
Lavorare e creare testi ad hoc per i motori di ricerca non basta più, dobbiamo effettuare un aggiornamento continuo di informazioni e dobbiamo usare tutti gli strumenti nuovi di comunicazione come i Feed RSS, gli aggregatori (FeedBurner, Technorati), i PodCast, i Tags ecc Tutte queste azioni influiscono sul posizionamento e sulla popolarità del sito e se prima pensavamo solo ai Meta Tag TITLE, DESCRIPTION, KEYWORDS, oggi dobbiamo pensare anche alla comunicazione tra il sito e il visitatore.
Un’altra cosa che vedo e leggo troppo spesso e che reputo una perdita di tempo sono i banner AdSense. Senza nulla togliere a questo strumento, molte pseudo-SEO fanno intendere che inserire dei banner AdSense dia diritto a qualche aiutino da parte di Google. Nulla di più sbagliato!
La presenza nel proprio sito di annunci pubblicitari di competitors che vendono prodotti affini al vostro non giova sicuramente alla vostra causa e se poi alcuni siti si guardano con un occhio più tecnico, vi accorgerete che molti annunci sono falsi. Non vorrei confondervi le idee ma su molti siti ho visto dei link con il look di Google Adsense ma che di AdSense hanno ben poco.
Il discorso dei Networks affiliate vi dovrebbe far venire in mente qualcosa.. o sbaglio?

Quest’ultima analisi però non deve togliere importanza ai fattori esterni che ci aiutano ad aumentare la nostra popolarità. I Link inbound, outbound, la sitemap etc.. sono sempre importanti come prima ( e come spiego esaurientemente nel corso avanzato). Questi fattori sono sempre legati al SEO e ci aiutano a generare dei risultati mirati in quanto ci danno dei risultati che tramite le statistiche aiutano il webmaster a capire cosa gli porta più conversioni in modo da ottimizzare con più precisione il proprio codice o la propria grafica.
Un’altra domanda che ci dovremmo porre é: dando per buona tutta la spiegazione che avete appena letto, i CMS hanno strutture valide per il posizionamento?
La risposta é NO. Non tutti i CMS sono validi ma tra quelli validi io includo Wordpress che ha dietro una comunità di sviluppo molto buona ed efficace, composta da persone esperte di livello alto. Un CMS che sconsiglio vivamente é Blogger che non vi da modo di manipolare e gestire tutto il codice.
Un altro punto che sconsiglio sono tutte quelle Web Agenzy che vi propinano dei siti pre-compilati CMS. Se fate una piccola indagine vi accorgerete che quasi tutte le società che hanno acquistato da loro il sito poi si sono rivolte a SEO per meglio posizionare il loro sito. Inoltre, siti nati male, finiscono altrettanto male a meno che non si spendano mensilmente soldi per il posizionamento.
Quindi se siete tra quelli che intendono farsi fare un sito e sempre meglio chiedere anche una consulenza in fase di pianificazione e stabilire sin da subito come si intenderà presenziare il web perché un investimento senza queste basi, dopo, costerà sicuramente di più.
Riprendendo il discorso iniziale posso affermare che il web é sostanzialmente MISTO ossia il sito é di per se STATICO nel rappresentare l’azienda ma diventa DINAMICO quando entriamo nel versante gestionale ( applicativi, plug-in, autorisponditori, strumenti di diffusione RSS), per facilitare l’atterraggio degli utenti sulle novità ( landing pages ).
Si può quindi affermare che l’aggiornamento continuo e l’introduzione di nuovi contenuti nel proprio sito é sempre più importante ai fini del marketing e del posizionamento e questa affermazione prende forza vedendo quei siti di clienti poco lungimiranti che non hanno aggiornato con testi mirati il loro siti, con il risultato di perdita costante di posizioni precedentemente ottenute.
Il SEO si occupa proprio di questi fattori e purtroppo l’azione SEO non ha mai fine, si deve sempre monitorare la propria posizione e quella dei propri competitors, apportando le giuste modifiche del caso. Pertanto chi afferma che l’ottimizzazione di un sito finisce dopo quell’operazione SEO é fuori strada, ecco perché nei miei corsi insisto che é meglio spendere soldi per imparare ad ottimizzare il proprio sito da soli anziché rivolgersi a società di terze parti. E’ meglio investire per imparare anziché investire ripetutamente e mensilmente soldi per essere tra i primi risultati.
Se oggi siete primi (e lasciate il vostro sito immobile), domani arretrerete in tutte le SERP al crescere di nuovi siti inerenti la vostra tipologia di prodotti.
Stefano Forice.

Ma che cos’é il SEO?

Finalmente trovo tempo per scrivere alcuni articoli sul Seo.
Come ho sempre sottolineato nei miei corsi e nel corso avanzato internet varia di natura in base al paese in cui si sviluppa il sito.
Per chi non mi conosce questa frase po’ suonare un po’ distorta quindi per essere più chiari ricordo a tutti che le tecniche di web marketing, email marketing, viral marketing, seo e quant’altro non sono tutte uguali.
Il mercato italiano risponde in modo diverso da quello statunitense quindi comprare ebook da marketers americani equivale a buttare via i soldi, o meglio, equivale a dover fare un lavoro di mixing di strategie e tecniche.
Supponiamo che il vostro sito sia composto solo e unicamente da testo in italiano e che vogliate incrementare il vostro traffico in base alle persone che ricercano quel prodotto.
E’ ovvio che un utente italiano, cercherà quel determinato prodotto con delle parole chiave italiane e qui sorge la prima domanda spontanea.
Quali sono le modalità per attirare il maggior numero di clienti all’interno della mia pagina web?
Il SEO ossia l’ottimizzazione sui motori di ricerca é una delle tecniche principali per risolvere la domanda posta sopra, pertanto per essere vincenti su internet bisogna inevitabilmente comprendere questa tecnica..
Per essere visibili bisogna identificare le interfacce tra noi ( sito, blog, commenti nei forum..) e l’utente finale, che attraverso internet ricerca quella parola o quella frase che richiama l’oggetto. Pertanto é sotto gli occhi di tutti che da un lato c’é la ricerca e dall’altro il o i risultati. La nostra bravura starà nel precedere tutti ed essere tra i primi risultanti.
Per vincere questa battaglia dobbiamo offrire l’interfaccia migliore cioé essere presenti innanzitutto nell’indice di internet (INDEX) e cascata nelle directory, nei cataloghi, negli elenchi online etc..

L’inserimento della nostra pagina web dentro queste interfacce DEVE avvenire MANUALMENTE senza usare programmi automatici perché solo manualmente si ottimizza la categoria e le descrizioni relative alla nostra attività. Il motivo di questa forzatura ( il non usare programmi automatici ), fa si che i motori di ricerca danno più rilevanza a tutto ciò che é unico.
Un altro fattore da non dimenticare e che spesso viene messo in secondo piano, é quello di cercare di inserire il nostro sito nelle interfacce italiane. Questa é la prima regola da seguire in quanto le categorie che troveremo dentro queste interfacce saranno più vicine ( in termini di significato ) al nostro settore di appartenenza che ci aiuterà ad essere più rilevanti e quindi apparire per primi nei risultati di quella categoria.
Un’altra regola molto importante é di scrivere bene, in italiano corretto. Per esempio, per me che vado sempre di fretta questa regola mi provoca molti problemi. Non ho mai tempo di rileggere quello che scrivo e spesso incappo in errori di battitura e ortografia andando incontro alle penalizzazioni che vi sto spiegando.
Rimanendo sul discorso testo non bisogna dimenticare l’originalità di ciò che stiamo scrivendo. Copiare ed incollare una descrizione altrui come se fosse nostra, o fare lo stesso errore copiando ed incollando un articolo nel nostro blog ci penalizzerà molto in quanto l’algoritmo che elabora i testi sarà in grado di riconoscere il testo originale ed il testo copiato con la conseguenza di abbassare il rating a chi a copiato. In parole povere sarete gli ultimi dei risultati.

Come aiutare il posizionamento del sito sui motori di ricerca

Durante uno dei miei tele seminari un ragazzo mi ha posto delle domande lecite, riguardo il Posizionamento del proprio sito.
Il suo cruccio era quello di non voler rifare da zero il suo sito perché gli avrebbe comportato troppo lavoro in tempo e in denaro. Giustamente mi ha chiesto come poter ovviare a questo problema.

Prima di tutto, torno sul fatto che far fare un sito a persone che si occupano solo di grafica é sbagliatissimo. Gli addetti ai lavori che fanno i siti oltre alla pulizia del codice dovrebbero orientare i loro progetti anche ad una buona tecnica SEO o per lo meno, avvertire il cliente che mettere un sito su internet non significa automaticamente avere tanti clienti.

Il traguardo di vedere il proprio contatore visite ad almeno 1000 visite al giorno é un traguardo ambizioso, fattibile e reale ma si deve fare i conti con alcune variabili.

Non mi stancherò mai di dire che il marketing del proprio sito lo si dovrebbe fare da soli, perché le società che svolgono questo lavoro e che promettono il primo posto nei motori di ricerca non vi danno garanzie anzi, l’unica certezza é che ogni mese dovrete dargli i soldi.

Ma vediamo di rispondere al mio cliente:

1 caso: Una società vuole scalare i motori di ricerca ma non vuole rifare il proprio sito perché é costoso e perché il layout grafico é di suo gradimento oppure perché hanno appena speso i soldi per fare il sito.
Come possono ovviare al problema posizionamento?
In sintesi ci sono 2 strade percorribili che variano a seconda del tipo di sito in esame.

  • Se stiamo di fronte ad un sito che magari parla con un DB e che genera pagine dinamiche tipo www.tuosito.com/index.php?option=com_content&task=view&iemid=32
    dobbiamo andare ad ottimizzare le pagine presenti andando a vedere se i tag HTML come il tag Title o il tag Description che sono quelli rilevanti a fini del posizionamento.
  • Se il sito ha il problema di essere povero di contenuti dobbiamo intervenire sul copywriting, cioé dobbiamo inserire dei contenuti studiati a tavolino che ripetano spesso le parole chiavi scelte.

In entrambi i casi si possono inoltre creare delle pagine ad hoc per i motori di ricerca come le landing page (spiegate abbondantemente nel corso avanzato) o le door way. Questa tipologia di pagina contiene all’interno del testo scritto ad arte dove le o la parola chiave viene usata spesso. Tali pagine inoltre avranno come url la parola chiave in oggetto tipo www.tuosito.it/parola-chiave.html

Per creare una landing page corretta si devono seguire delle linee guida specifiche. Se il testo é scritto seguendo queste linee guida avrete sicuramente dei risultati positivi.

Va detto però che queste pagine hanno anche dei lati negativi, sia dal punto di vista intellettivo e sia dal punto di vista tecnico. Mi spiego meglio!

Un visitatore che entra dentro una pagina esterna, vedrà un layout grafico che richiama il vostro sito ma si accorgerà che sono delle pagine artificiali infatti una volta entrato nella home del sito si accorgerà che dall’interno non esiste nessun collegamento alla pagina appena visitata, quindi capirà che é stata messa li solo per attrarre la sua attenzione e quella dei motori di ricerca ( se ci entra mio padre però non se ne accorge LOL).

La funzione della landing page costituisce comunque un’opportunità in più di essere visibili dalle persone e dai motori, ma farà fare un passaggio in più alle persone prima di arrivare a ciò che gli interessa.

Il discorso appena fatto é rivolto solo a quei siti già costruiti, senza un organizzazione SEO e che non si vogliono rifare da zero.

Ma esiste un modo per ottimizzare un sito agli occhi dei motori di ricerca senza ricorrere alle landing page?

Ovvio che si ma solo investendo nel trasferimento del proprio sito ( completo di layout grafico e contenuti) dentro una piattaforma ottimizzata per i motori stessi: CMS (Content Management System)

L’unico lato negativo di questa operazione é l’investimento di almeno 2000 euro ma i vantaggi sono visibili in quanto:

  • Il sito mantiene l’aspetto grafico ed i suoi contenuti
  • L’immagine della società rimane inalterata in quanto i visitatori abituali non si accorgerebbero di nulla e continuerebbero a navigare su quel sito come hanno sempre fatto.
  • Il sito offre un sistema che gli consentirà in modo autonomo di modificare in ogni momento i contenuti delle pagine.

Una volta fatta questa metamorfosi strutturale si potrà lavorare con più calma sul posizionamento del sito sui motori, che risulterà molto più facile.

Ovviamente questo piccolo articolo serve a dare una panoramica sull’argomento SEO & Posizionamento. Vi invito come sempre a seguire i nostri corsi e i forum di riferimento.

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